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Londra

Matisse fa a pezzi la pittura

Alla Tate i monumentali collage degli ultimi anni

Henri Matisse nello studio di Nizza mentre lavora ai suoi paiers découpés. © Succession Henri Matisse

Dopo cinque anni di preparazione, la Tate Modern presenta dal 17 aprile al 7 settembre la mostra più completa mai dedicata ai collage di Matisse. Organizzata il collaborazione con il MoMA di New York, la retrospettiva  «Henri Matisse: the Cut-Outs» riunisce 120 opere dell’ultimo e straordinario periodo dell’artista francese, che negli ultimi 13 anni della sua vita abbandonò la pittura per inventare una nuova espressione, con carta colorata, ritagliata e incollata: i «papiers découpés». Musei e collezionisti da tutto il mondo hanno prestato queste fragili opere, spinti dall’opportunità, spiega il curatore Nicholas Cullinan, di «vederle tutte insieme forse per l’ultima volta nella nostra vita». Tra i prestiti più significativi, il più grande gruppo di nudi blu mai esibiti e la prima presentazione fuori dalla Francia del libro d’artista Jazz del 1947, nelle sue due varianti: quella con le 20 stampe dall’edizione limitata di Tériade e i collage originali di Matisse. «Sono rimasto impressionato dal numero di opere di grandi dimensioni prestate per questa mostra» aggiunge Cullinan.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Hannah McGivern, da Il Giornale dell'Arte numero 341, aprile 2014


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