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Aste

Londra

Rivincita: ora anche il Getty torna a comprare in Europa

Raffinate collezioni del Vecchio Continente (una italiana di Arte povera e due svizzere di Surrealismo) sono state vendute ad acquirenti orentali. I totali di arte contemporanea superano perfino quelli di febbraio 2013, ma a loro volta sono superati da quelli dell'arte impressionista e moderna

Le aste serali londinesi di Christie’s, Phillips e Sotheby’s di arte impressionista e moderna e contemporanea a febbraio hanno incassato in totale 727 milioni di euro: 412 sono stati ottenuti dalle vendite di impressionisti, moderni e arte surrealista; 315 dalle aste contemporanee.

La spinta svizzera

Il successo di una serie di vendite dipende da quel che si propone: i cataloghi impressionisti, moderni e surrealisti offerti a Londra avevano opere provenienti da due sofisticate collezioni svizzere. Sia Christie’s sia Sotheby’s hanno archiviato i loro più alti totali in una sola serata in Europa (215 e 197 milioni di euro rispettivamente), a dimostrazione dell’importanza del Vecchio Continente quale fonte di ottimi pezzi dell’Otto e Novecento. Il mercato non sapeva che cosa attendersi dalle opere del mercante Jan Krugier (morto nel 2008), che lo scorso novembre forse erano state sovrastimate da Christie’s. La sua collezione privata, comunque, è stata molto contesa da Sotheby’s: le 119 opere sono state vendute per un totale di 90 milioni di euro in due vendite (stime da 29 a 43 milioni).
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Melanie Gerlis, Gareth Harris, Anny Shaw e Belen Planco, da Il Giornale dell'Arte numero 340, marzo 2014



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