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Mostre

New York

Chi ha paura dei degenerati?

Pochi mesi dopo l’affaire Gurlitt, una coraggiosa mostra alla Neue Galerie pone il problema della restituzione delle opere vendute per finanziare il nazismo

Una veduta della mostra itinerante di «Arte degenerata» nella seconda tappa a Berlino nel 1938 REUTERS/Ullstein Bild; foto STRINGER/GERMANY

New York. La Neue Galerie ha preso una decisione coraggiosa quando ha scelto di organizzare una mostra dedicata all’arte messa al bando da Hitler come «degenerata». Da più di vent’anni questo tema non viene affrontato fuori dalla Germania e, inevitabilmente, si aprirà un dibattito sulle caratteristiche dell’arte che i musei tedeschi furono costretti a cedere ai nazisti.
Il momento, peraltro, è quanto mai opportuno: la scoperta della collezione di Cornelius Gurlitt a Monaco (cfr. n. 337, dic. ’13, p. 1 e in questo numero, p. 7) ha rivelato un vero e proprio tesoro di «arte degenerata». Il Victoria and Albert Museum di Londra, inoltre, ha da poco pubblicato online il proprio elenco di opere messe al bando dai nazisti negli anni Trenta, mentre il film «The Monuments Men», uscito nelle sale a febbraio, pone all’attenzione del pubblico il problema del destino dell’arte sotto Hitler (cfr. lo scorso numero, pp. 20 e 21). Ciò che i nazisti definivano «Entartete Kunst» è immediatamente chiaro visitando la mostra ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Martin Bailey, da Il Giornale dell'Arte numero 340, marzo 2014


  • Oskar Kokoschka, poster con autoritratto per la rivista «Der Sturm», 1910

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