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Vernissage

Londra

Io sono il creatore del nulla

Martin Creed, il più provocatoriamente «inconsistente» degli artisti britannici, è alla sua prima importante retrospettiva: «Non definitemi un concettuale, preferisco "decorativo"»

Martin Creed (Wakefield, Gran Bretagna, 1968) è un artista conosciuto per la capacità di riuscire a ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Lui stesso ha affermato: «Per me è importante creare un grande nulla» e le sue opere più «inconsistenti» spesso sono anche le più rilevanti. «Work No. 27: The Lights Going On and Off» (2000) gli valse un controverso Turner Prize nel 2001 e, più recentemente, il 27 luglio 2012 alle ore 8.15 in punto, ha inaugurato i Giochi Olimpici di Londra con «Work No. 1197: All the Bells in a Country Rung as Quickly and Loudly as Possible for Three Minutes»: per tre minuti tutte le campane del Paese hanno suonato all’unisono e persino il Big Ben, con un raro strappo alla tabella di marcia, ha battuto 40 rintocchi. Lamentandosi della difficoltà di scegliere che cosa fare, Creed tende a utilizzare ciò che lui stesso descrive come «roba che c’è già», che può andare dalla luce all’aria, dal suono a umili oggetti solitamente gettati via. Molti dei fogli A4 scelti con cura e che costituiscono l’opera «Work No.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Louisa Buck, da Il Giornale dell'Arte numero 339, febbraio 2014


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