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Antiquari

La mostra aiuta il disegno di Severini (4,8 milioni)

© Christie’s Images Ltd 2014

Gino Severini
«Etude pour “Autoportrait au canotier”», 1912-13
Venduto a 3,8 milioni di euro
(stime 800mila-1,2 milioni)
Christie’s, 5 novembre

I collezionisti di Washington Hope e Abe Melamed acquistarono quest’opera per la loro collezione di opere su carta cubiste nel 1974. In quest’asta, il mercante privato Ivor Braka ha battuto cinque concorrenti e ha fissato con il prezzo pagato il nuovo record d’artista per quella tecnica. Severini è uno dei pochi artisti ad avere legami sia con i cubisti parigini sia con i futuristi italiani. Nei primi anni del Novecento, lavorava a Parigi a pochi passi da Georges Braque, e fu tra i firmatari, insieme con Giacomo Balla e Umberto Boccioni, del Manifesto dei pittori futuristi. Realizzò questo disegno negli anni della sua transizione da un Cubismo sfaccettato a uno stile più libero e astratto. Questa vendita può aver tratto beneficio dall’inclusione dell’artista nella mostra «Futurismo italiano: 1909-44: ricostruendo l’universo», tenutasi all’inizio di quest’anno al Guggenheim Museum.

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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

J.H., da Il Giornale dell'Arte numero 348, dicembre 2014


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