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Fulmini e saette

Genova

Una luminosa carriera

Nanda Vigo (Milano, 1936) è stata amica e collaboratrice di Gio Ponti e di Lucio Fontana, traendo ispirazione dalla loro opera per gli sviluppi più maturi della sua esperienza artistica, caratterizzata dall’esigenza di pensare l’arte all’interno di una dimensione dello spazio che travalicasse i limiti della tela. Fino al 13 febbraio la ABC-Arte le dedica la mostra antologica «Light Trek» curata da Dominique Stella. L’opera della Vigo, come alluso nel titolo, è segnata dalla volontà di trasformare lo spazio attraverso la luce. Vicina alle più avanzate sperimentazioni cinetico-visuali degli anni Cinquanta e Sessanta, l’autrice ha impostato la sua esperienza artistica come intervento ambientale. Lo documentano in mostra le strutture luminose dei «Cronotipi», cui iniziò a lavorare negli anni Sessanta e attualmente esposte anche al Guggenheim di New York nella mostra dedicata al Gruppo Zero, al quale la Vigo aderì nel 1963. Tra le opere più recenti, la serie «Light Trees» degli anni Ottanta; «Light Procession», un progetto avviato negli anni Novanta e ancora oggi in evoluzione e i lavori dell’attuale ciclo «Deep Space».



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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

M.F., da Il Giornale dell'Arte numero 348, dicembre 2014



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