Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Gallerie

Milano

Concettuale e umanista, ma non anglosassone

Da Matteo Lampertico Agnetti con opere di collezioni private

Vincenzo Agnetti, «Autotelefonata (yes)», 1972.

Sono tutte opere di collezione privata, mai comparse sul mercato e tutte di qualità museale quelle che Matteo Lampertico, insieme al curatore Marco Meneguzzo, ha riunito nella mostra omaggio a Vincenzo Agnetti, visibile nella sua galleria fino al 15 gennaio. Realizzata con l’Archivio Agnetti, la rassegna segue questo maestro dell’Arte concettuale (1926-81) lungo il percorso intermittente che, dopo gli esordi dei primi anni Cinquanta nell’Informale, lo vede dedicarsi solo alla scrittura e alla riflessione teorica sull’arte (il momento dell’«arte-no», documentato in quaderni non a caso intitolati «Assenza») per poi trasferirsi in Argentina a fare tutt’altro tra il 1962 e il ’67. Solo al ritorno a Milano si dedicherà ancora alla teoria e alla pratica dell’arte, avviando l’avventura concettuale che gli guadagnerà una fama internazionale (nel 1972 è a documenta e più volte è alla Biennale di Venezia) grazie a opere come le «Bacheliti», presenti in mostra con esempi importanti, i «Feltri» (c’è il «Ritratto ...
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Ada Masoero , da Il Giornale dell'Arte numero 348, dicembre 2014


Ricerca


GDA maggio 2019

Vernissage maggio 2019

Il Giornale delle Mostre online maggio 2019

Speciale AMART 2019

Guida alla Biennale di Venezia maggio 2019

RA Fotografia 2019

Vedere a ...
Vedere a Venezia maggio 2019

Vedere a Milano aprile 2019

Focus on Design

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012