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Opinioni & Documenti

Il criptico d'arte

Caca

Per quanto inquadrabili, alcune opere diventano negoziabili per i soggetti

Daniel Edwards, «Brangelina forever»

C’è uno, di nome Daniel Edwards, che fa sculture tipo «Oprah Sarcophagus», dedicato a Oprah Winfrey, «Paris Hilton autopsy», e «Landmark for breastfeeding», con Angelina Jolie ignuda che allatta due bimbi.  Un tal Ryan McIntosh che ha messo su la casa editrice Art is Shit Editions. Un altro che, a firma Xvala, lavora sulle foto di nudo  rubate online a Jennifer Lawrence e Kate Upton. Naturalmente sono opere che si posson definire, con qualche gentilezza, inguardabili. Ma implicano gente sulla quale i media campano e dunque va da sé che sono anche loro, come dicono i caporedattori smart, notiziabili. Mai più senza la leggendaria scultura «Brangelina forever» che, secondo l’inglese «Mirror», «exemplify society’s obsession with beauty and sex», guarda un po’, ancorché vistosamente scarseggiando essa stessa di beauty. Hanno pensato questi pragmatici artisti statunitensi: meglio giocarsela realizzando opere dai soggetti irresistibili per i mezzi di comunicazione, ...
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

Flaminio Gualdoni , da Il Giornale dell'Arte numero 346, ottobre 2014

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