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Dall’Ottocento alla fotografia: per guadagnare collezionisti e pubblico ArteFiera estende il suo raggio d’azione

Da sinistra, Gianfranco Maraniello, direttore del MAMbo, Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Bologna Musei, Alberto Ronchi, assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Duccio Campagnoli, presidente di Bologna Fiere, Fabio Castelli, direttore di Mia Fair e i due direttori artistici di ArteFiera, Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni

Bologna. La seconda edizione di ArteFiera curata da Claudio Spadoni e da Giorgio Verzotti si svolge nei padiglioni di BolognaFiere dal 24 al 27 gennaio e presenta numerose novità di rilievo. Le gallerie sono 171 tra italiane e straniere, con un aumento del 27% rispetto a quelle presenti nel 2013. Per la stragrande maggioranza sono state scelte dai due direttori artistici, e questo ha fatto definire «curatoriale» ArteFiera 2014. A ciò, per quanto riguarda le opere proposte, si lega una serie di estensioni che va incontro alle nuove esigenze del mercato dell’arte. Spadoni e Verzotti, a tal proposito, hanno invitato a Bologna alcuni mercanti che si occupano di arte italiana della seconda metà dell’Ottocento. Identica filosofia è alla base di uno Special focus dedicato al panorama artistico dell’Europa dell’Est. Ad ArteFiera sono presenti dieci gallerie provenienti da Mosca, Bratislava, Budapest e altre città, mentre al Museo Civico Archeologico è allestita dal 24 gennaio al 31 marzo la rassegna «Piedistallo vuoto», con opere scelte da Verzotti e da Marco Scotini, curatore indipendente e direttore della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Sono esposti un centinaio di lavori di nuove promesse e artisti riconosciuti come Marina Abramovic, Ilya Kabakov, Vyascheslav Akhunov, Jirí Kovanda, Július Koller, Mladen Stilinovic, Ion Grigorescu, Nedko Solakov, Roman Ondák, Anri Sala, David Maljkovic, Pawel Althamer, Artur Zmijewski, Deimantas Narkevicius e Mircea Cantor. Le opere provengono da collezioni private quali Sandretto Re Rebaudengo, Trussardi, Enea Righi, La Gaia, Maramotti, UniCredit, Delle Nogare, Gemma Testa, Agiverona di Giorgio Fasol e Cotroneo. Altra novità è il matrimonio con Mia Fair, la fiera dedicata alla fotografia e al video in Italia, ideata, fondata (nel 2011) e diretta da Fabio Castelli che ha già avuto tre edizioni e quest’anno si allargherà a Singapore (la prima edizione è fissata dal  23 al 26 ottobre; a Milano invece l’appuntamento è dal 22 al 25 maggio). Ad ArteFiera è allestito uno speciale spazio per una ventina di gallerie perlopiù italiane attive nel settore fotografia. Di questa nuova sezione si occupa lo stesso Castelli: «Claudio Spadoni, Giorgio Verzotti e il sottoscritto, ci spiega il curatore e collezionista, hanno invitato una serie di gallerie che espongono lavori in regola con le norme sull’edizione, sulla definizione di vintage e di prova d’artista, di print later o di tiratura aperta e sulle modalità di stampa. Lo spazio appositamente dedicato alla fotografia è un segnale forte che indica un ulteriore passo avanti verso l’accettazione, a tutti gli effetti, del linguaggio della fotografia da parte del mondo dell’arte moderna e contemporanea».
Confermate poi le sezioni «Solo show» (composta da dodici gallerie) che realizzano rassegne monografiche e le «Nuove proposte» (sette gallerie con artisti under 35) oltre a un calendario di incontri dedicato in particolare al mercato dell’arte (informazioni sul sito www.artefiera.bolognafiere.it). «Secondo la nostra opinione, dichiarano Giorgio Verzotti, direttore per la parte del contemporaneo e della fotografia, e Claudio Spadoni per l’arte moderna, la manifestazione deve articolare ancora di più la sua offerta al pubblico: il focus dedicato all’Est Europa va nella direzione di offrire al pubblico occidentale la situazione in zone geopolitiche non ancora del tutto conosciute. L’apertura alla fotografia risponde invece al tentativo di riconoscere definitivamente e con forza a questo medium la patente di “artisticità”. Per quanto riguarda l’apertura al secondo XIX secolo abbiamo inteso definire la continuità ideale con il passato dell’arte del ’900, superando il noto “Buonanotte signor Fattori” di Roberto Longhi». ArteFiera è dotata di un comitato di selezione delle gallerie e delle opere composto dai direttori artistici e dai galleristi Giuseppe Biasutti (Biasutti & Biasutti, Torino), Annamaria Gambuzzi (Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co, Milano), Antonio Sapone (Galerie Sapone, Nizza), Giulio Tega (Tega, Milano) e Laura Trisorio (Studio Trisorio, Napoli). In città è confermato il consueto calendario collaterale di iniziative sotto il titolo «Art City», curato da Gianfranco Maraniello: il clou è il 25 gennaio con la «Art White Night» e musei e gallerie aperti fino a mezzanotte.

Stefano Luppi , da Il Giornale dell'Arte numero 338, gennaio 2014


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