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Mostre

Il mercante dei cubisti

Una mostra a Lille rende omaggio al gallerista parigino Kahnweiler. I suoi pittori: Picasso, Léger e Masson

Henri Laurens, Verre et bouteille, 1919. Donation Geneviève et Jean Masurel. LaM – Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut –, Villeneuve d’Ascq. Photo : DR. © Adagp Paris, 2013

Lille (Francia). Il LaM, a Villeneuve d’Ascq, deve molto alla collezione Dutilleul-Masurel, che ha costituito con una donazione il primo fondo del museo: Roger Dutilleul è stato tra i primi collezionisti del Cubismo e l’industriale Jean Masurel, che ha ereditato la collezione nel 1956, ne ha proseguito il lavoro.
Per i trent’anni della sua fondazione, il LaM, con la mostra Picasso, Léger, Masson: Daniel-Henry Kahnweiler e i suoi pittori, dal 28 settembre al 12 gennaio, rende omaggio al grande mercante, di cui Dutilleul fu cliente, e alla storia complicata della sua galleria.
Con un percorso cronologico e con un’attenzione particolare all’evoluzione degli artisti difesi da Kahnweiler, la mostra è arricchita da prestiti del Pompidou di opere della collezione di Louise Leiris, la galleria della figliastra del mercante, che ne continuò l’attività nei tempi difficili della seconda guerra mondiale e nell’84, con il marito Michel Leiris, fece una importante donazione a Beaubourg.
Daniel-Henry Kahnweiler, di origine tedesca, apre la sua prima galleria a Parigi nel 1907, al 28 di rue Vignon. Presenta i fauves, poi Georges Braque, André Derain, Kees Van Dongen. Nell’estate, conosce Picasso e avvia con l’artista una collaborazione che, sebbene interrotta per momenti, durerà fino alla morte dello spagnolo. Nella galleria arrivano Juan Gris e Fernand Léger. Il nome di Kahnweiler è legato indissolubilmente alla nascita del Cubismo. In quegli anni Roger Dutilleul, consigliato da Kahnweiler, comincia a costruire la sua collezione. Nel 1914, allo scoppio della guerra, Kahnweiler è all’estero. I suoi averi vengono sequestrati come «beni tedeschi», appartenenti al nemico. Ma nel 1920, Kahnweiler torna a Parigi e riapre una galleria, che porta il nome di André Simon, suo amico e socio in affari. Il mercante ricompra parte della sua collezione ante guerra. Molti artisti, però, avevano nel frattempo abbandonato Kahnweiler, che si dedica così soprattutto a una nuova generazione, a cominciare da André Masson. Paul Klee, che condivideva con Kahnweiler l’interesse per la musica, sarà brevemente rappresentato in Francia dalla galleria Simon.
Louise Godon, la figlia della sua compagna, sposa nel 1926 l’etnologo, poeta e critico d’arte Michel Leiris. Sarà Louise Leiris, nel 1940, a diventare titolare della galleria, evitando così un nuovo sequestro delle opere, questa volta perché Kahnweiler era ebreo. Alla Liberazione, Kahnweiler torna a Parigi e, oltre ad artisti della giovane generazione, firma un contratto in esclusiva con Picasso. Dal 1957 la galleria Louise Leiris si trasferisce nell’elegante rue Monceau. Qui Picasso espone gli ultimi lavori, come aveva esposto da Kahnweiler le sue prime opere cubiste.
La mostra analizza inoltre l’interesse per la scultura africana di Kahnweiler e di Michel Leiris (di cui il gallerista fu anche editore), oltre all’attrazione che quest’ultimo condivideva, con Picasso e Masson, per la corrida.

Anna Maria Merlo , edizione online, 26 settembre 2013


  • Juan Gris, Le Papier à musique, 1913-1914. Donation Louise & Michel Leiris. Musée national d’art moderne / Centre Georges Pompidou, Paris. Photo : © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais / Droits réservés. © DR.
  • Fernand Léger, Le Déjeuner, 1921. Donation Louise et Michel Leiris. Musée national d’art moderne / Centre Georges Pompidou, Paris, en dépôt au Musée national Fernand Léger de Biot. Photo : © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais / Droits réservés. © Adagp Paris, 2013
  • Pablo Picasso, Femme couchée, 19 juin 1932. Huile sur toile, 38 x 46 cm. Donation Louise & Michel Leiris. Musée national d’art moderne / Centre Georges Pompidou, Paris. Photo : © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais / Droits réservés. © Succession Picasso, 2013.
  • Paul Klee, 17 Gewürze 1932.69 (M 9) [17 Épices], 1932. Donation Geneviève et Jean Masurel. LaM – Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut –, Villeneuve d’Ascq. Photo : P. Bernard. © DR

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