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Mostre

La vitalità di Emilio Greco

Una foto dell'allestimento della mostra di Emilio Greco

Chieti. Cento anni fa nasceva Emilio Greco, uno dei grandi scultori iconici del Novecento ma anche, come affermò Picasso, «uno dei migliori disegnatori che abbiamo in Europa»; siciliano, scomparso a Roma nel 1995, torna protagonista a Chieti dal 29 giugno al 29 settembre in una retrospettiva nello Spazio esposizioni temporanee di Palazzo de’ Mayo, intitolata «La vitalità della scultura» e curata da Gabriele Simongini.
Una mostra, promossa dalla Fondazione Carichieti in collaborazione con gli Archivi Emilio Greco di Roma e con l’Opera del Duomo di Orvieto, che presenta al visitatore sedici sculture fra bronzi, terrecotte, gessi e cementi, oltre a un pregevole gruppo di ventisei disegni, selezionati in modo da offrire una campionatura dei motivi più sentiti dall’artista, legati soprattutto al corpo e alle espressioni femminili, tutte opere provenienti dai citati Archivi, dal Museo Emilio Greco di Orvieto e da alcune collezioni private, una sinergia di rapporti istituzionali mirata alla celebrazione del centenario della nascita dell’artista, ricordato concomitantemente al Museo Emilio Greco di Orvieto, al Museo di Roma in Palazzo Braschi nella capitale e alla Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra.
In vita, per Greco, dopo il Gran premio per la scultura alla Biennale veneziana del 1956, crebbe una fama internazionale che portò le sue opere nei più importanti musei del mondo, dalla Tate Gallery di Londra all’Ermitage di San Pietroburgo, dal Museo Puskin di Mosca all’Open-Air Museum di Hakone, dai Musei Vaticani alla Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma. Fra i suoi lavori più conosciuti, le Porte della Cattedrale di Orvieto, il monumento a Papa Giovanni XXIII in San Pietro e il monumento al Pinocchio di Collodi.


Per informazioni: Spazio Esposizioni Temporanee, Palazzo de’ Mayo, Chieti, tel. 0871 359801, www.fondazionecarichieti.it

edizione online, 21 giugno 2013


  • Emilio Greco, Testa di fata, 1953, terracotta, Roma, collezione privata. © Riccardo Ragazzi
  • Emilio Greco con il Monumento a Pinocchio

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