Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Opinioni & Documenti

Aperto per restauri

Manutenzione partecipata

A Napoli, a margine di «Restituzioni», una giornata a Capodimonte ha messo insieme istituti di formazione e Soprintendenze

Questa sedicesima edizione di «Restituzioni», le mostre biennali di restauri finanziati da quella che è divenuta oggi Intesa Sanpaolo (cfr. n. 330, apr. ’13, p.30), si caratterizza di alcune particolarità che merita indicare. Fra queste, la scelta dell’ubicazione a favore di Napoli (nelle due sedi di Capodimonte e di Palazzo Zevallos a via Toledo, più altre distribuite nel territorio cittadino); l’aumento esponenziale delle opere restaurate ed esposte; la loro provenienza da dieci regioni diverse (più il Vaticano).
Qui vorrei però segnalare soprattutto le numerose iniziative collaterali che accompagnano la mostra, che da essa traggono significato e ad essa lo restituiscono. Napoli, si sa, è una città speciale, la sua tradizione culturale conosce pochi eguali; ma oggi possiede un serie nutrita di centri di eccellenza nella formazione umanistica davvero speciale. L’Università Federico II, la Seconda Università con sede diramata sul territorio, l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Università «L’Orientale», l’Accademia di Belle Arti, costituiscono un sistema ad altissima qualità. Due fra queste realtà, che intendevano impegnarsi nell’insegnamento del restauro, hanno già ottenuto l’accreditamento relativo (Suor Orsola, Accademia), e hanno potuto attivare corsi di formazione nel restauro articolati in tre classi. Tutti questi istituti, comunque, sono stati coinvolti in iniziative rivolte a utilizzare la mostra come innesco per discutere e approfondire problematiche legate alla conservazione dei beni culturali. Convegni, tavole rotonde, seminari di studio, lezioni indirizzate a vari livelli di scolarità, alcune piuttosto a carattere tecnico, altre mirate a far riflettere i giovani sul moderno significato di conservazione, intesa quale relazione globale con il bene culturale, da concepire sempre in rapporto con la comunità che lo espresse e che deve continuare a fruirne. Particolare significato ha assunto così la giornata del 9 aprile a Capodimonte, dove i rappresentanti delle istituzioni formative già menzionate si sono incontrati con quelli di tutte le Soprintendenze territoriali per discutere della manutenzione; non seguendo un filo del discorso teorico-metodologico, perché sull’indispensabilità della manutenzione direi che siamo ormai tutti d’accordo, quanto esaminando nel concreto che cosa si riesca a fare e che cosa presenti criticità in una città straordinaria per storia passata e fascino attuale, ma carica di problemi com’è Napoli. Sotto la guida del soprintendente al Polo Museale Fabrizio Vona, così, Marina Santucci e Ida Maietta hanno raccontato della manutenzione nella Galleria di Capodimonte e sul territorio cittadino, Laura Giusti, Anna Chiara Alabiso e Paola Giusti hanno illustrato interventi di restauro nei quali è stato posto con forte consapevolezza, contestuale con le operazioni tecniche, l’argomento dell’accessibilità e della fruizione dei manufatti.
Gli istituti di formazione e di studio hanno dichiarato la loro volontà di trovare forme e modi di collaborazione con gli enti di tutela, e mi piace dunque immaginare che davvero l’incontro di Capodimonte possa aver rappresentato un momento fondamentale nel procurare, per i beni culturali della città, un’esistenza futura più sicura in un ambiente cittadino via via più rispettoso, attento, compartecipe.

Giorgio Bonsanti, da Il Giornale dell'Arte numero 331, maggio 2013


Ricerca


GDA aprile 2019

Vernissage aprile 2019

Il Giornale delle Mostre online aprile 2019

Vedere a ...
Vedere a Milano aprile 2019

Focus on Design

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012