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Amsterdam

Van Gogh preferisce entrare dal parco

Dopo 7 mesi di chiusura per lavori agli impianti, il Van Gogh Museum riapre con una mostra di lunga durata. Intanto progetta il nuovo ingresso che sarà ribaltato su Museumplein, come ha già fatto il vicino Stedelijk Museum

Vincent Van Gogh, l’«Autoritratto come pittore», emblema della riapertura del Van Gogh Museum di Amsterdam

Amsterdam. Anche l’ultima della grandi istituzioni museali di Museumplein, il Van Gogh Museum inaugurato 40 anni fa, ha riaperto le sue porte al pubblico, il primo maggio.
Dopo lo Stedelijk Museum, riaperto completamente riallestito e ampliato nella forma (ormai di successo) della «vasca da bagno» (cfr. «Vernissage» n. 141, ott. ’12, p. 8) e il Rijksmuseum, riaperto dalla regina Beatrice poco prima di abdicare (cfr. lo scorso numero, p. 19 e questo numero di «Vernissage», p. 14), anche il Van Gogh Museum si presenta al pubblico con una sede riqualificata nei suoi impianti tecnologici. La quarta istituzione che rende il grande prato di Museumplein uno dei poli culturali più importanti al mondo è la sala da concerti del Concertgebouw, che proprio quest’anno festaggia i suoi primi 125 anni.
La riapertura del Van Gogh Museum è stata l’occasione per riallestire le proprie collezioni nella forma di una mostra temporanea di lunga durata, «Van Gogh at work» (Van Gogh al lavoro; fino al 12 gennaio), dopo che queste erano state temporaneamente ospitate nella sede dell’Ermitage Amsterdam con la mostra «Vincent» (29 settembre 2012 - 25 aprile 2013; cfr. n. 324, ott. ’12, p. 24). La mostra, perlopiù organizzata secondo un criterio cronologico e distribuita sui quattro piani della sede storica del museo completamente ristrutturata, il Rietveldgebouw (progettato da Gerrit Rietveld nel 1963-64 e inaugurato nel 1973), illustra ai visitatori i materiali usati da Van Gogh, racconta dove li comprava, in quali condizioni lavorava, a chi si ispirava e con chi scambiava idee (cfr. box a fianco).
Il museo riapre dopo 7 mesi di interventi, necessari alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione, dopo quelli inizati nel 2010 per l’adeguamento alla nuova normativa antincendio. Nell’occasione, 2.300 mq di pavimenti in legno sono stati posati, 4.300 metri quadrati di controsoffittature appese e 11mila metri quadrati di pareti ridipinte.
Intanto, è stato reso noto il progetto per il nuovo ingresso, che verrà spostato da Paulus Potterstraat al Museumplein, in analogia a quanto fatto lo scorso settembre dallo Stedelijk Museum. Il cantiere è atteso nel corso del 2014 e non prevede la chiusura del Rietveldgebouw. Dei 15 milioni di euro necessari ai lavori, i due terzi sono già disponibili, mentre i restanti saranno
oggetto di una campagna di finanziamento avviata rispetto a fondazioni, società e soggetti privati olandesi e internazionali.

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Alessandro Martini, da Il Giornale dell'Arte numero 331, maggio 2013


  • L'esterno del Van Gogh Museum, riaperto dopo 7 mesi
  • L'interno del Van Gogh Museum dopo i lavori
  • L’interno dopo i restauri della sede storica del museo © Martijn van den Dobbelsteen

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