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Versailles

I doni al Re dei re

Le offerte votive dei potenti europei alla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Maquette della chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, XVII secolo. Legno d'olivo decorato con madreperla, avorio ed ebano. Gerusalemme, Custodia di Terra Santa © Custodia di Terra Santa, A. Bussolin

Versailles (Francia). Il pellegrinaggio ai luoghi dove ora sorge la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, costruita nel 1140 sulla tomba in cui fu deposto il corpo di Cristo, iniziò nel IV secolo, dopo la conversione al Cristianesimo dell’imperatore romano Costantino. Nel 326 d.C. egli ordinò la distruzione di un tempio dedicato ad Afrodite ed eretto proprio sopra la tomba, e al suo posto fece costruire una chiesa, poi distrutta da un incendio nel 614 ma ricostruita nel 630. Fatta distruggere nuovamente nel 1009 dal califfo fatimida Al-Hakim bi-Amr Allah, venne ricostruita nel 1048. La basilica attuale, frutto dell’integrazione delle strutture del 1048 in un unico edificio, fu completata nel 1149 sotto la direzione di Melisenda, regina di Gerusalemme dal 1131 al 1153. A partire dal XVI secolo, quando l’ordine dei francescani ne intraprese il restauro, il controllo della chiesa venne infatti diviso tra cattolici e ortodossi (principalmente greci). I dissidi tra le due chiese furono così forti che nel 1767 la Sublime Porta, il governo centrale dell’impero ottomano, stabilì che la chiesa venisse divisa in settori dedicati alle diverse religioni. La divisione della basilica tra i diversi culti è rigidamente controllata e la più piccola infrazione ha portato a duri scontri, gli ultimi nel 2008. Ma nonostante le varie dispute che si sono consumate nel suo nome, i pellegrinaggi non sono mai cessati e la basilica è un luogo di riferimento anche per chi non vi si è mai recato di persona. Inoltre, durante i secoli molti hanno inviato in Terra Santa le loro offerte per la tomba di Cristo.
La mostra «I tesori del Santo Sepolcro», allestita alla Reggia di Versailles dal 16 aprile al 14 giugno, riunisce proprio 250 preziosi doni votivi offerti dai più importanti sovrani d’Europa. La collezione è stata concessa in prestito dai francescani della Custodia della Terra Santa e comprende un calice in argento dorato (1661), offerto da Luigi XIV, abiti da messa tessuti in seta e oro, donati dal padre, il re Luigi XIII nel 1621, un lume in oro da santuario regalato da Giovanni V del Portogallo, un tabernacolo in bronzo dorato decorato con gioielli preziosi, inviato da Filippo IV di Spagna, e una spada del XVI secolo che si dice appartenuta al primo comandante crociato Goffredo di Buglione. Tra gli altri oggetti, candelieri, quadri e arazzi. Béatrix Saule, direttore generale del Musée des Châteaux de Versailles et de Trianon, ha dichiarato: «All’inizio nessuno sapeva in che cosa consistessero questi tesori. Sono rimasta sbalordita dal numero di oggetti e dalle loro dimensioni. Ciò che mi colpisce di più è che molti furono mandati in Terra Santa da Versailles e questo ci dà un’idea di quel che abbiamo perso». In particolare, i pezzi in argento colmano una lacuna nella storia delle arti decorative francesi: molti infatti furono fatti fondere da Luigi XIV per finanziare le sue campagne militari o vennero distrutti nel corso della Rivoluzione.
La mostra segna la conclusione del restauro, durato undici anni, delle cinque «Sale delle crociate» in stile neogotico, nel palazzo creato da Luigi Filippo I nel 1837 come museo per celebrare le glorie della Francia medievale.

Donald Lee, da Il Giornale dell'Arte numero 330, aprile 2013


  • Una veduta dell'allestimento della mostra nella Reggia di Versailles.  Foto: © Christian Milet. Museografi : Jérôme Dumoux www.myartdesign.fr
  • Calice, dono di Luigi XIV  nel 1664, realizzato dall'orafo parigino Nicolas Dollin nel 1661. H: 30,5 cm  Gerusalemme, Custodia di Terra Santa  © Custodia di Terra Santa, M.-A. Beaulieu
  • Stauroteca o reliquiario della Vera Croce realizzato nel 1628 dall’orafo parigino Rémond Lescot, Gerusalemme, Custodia di Terra Santa  © Custodie de Terre Sainte, A. Bussolin
  • Cappa offerta dalla Serenissima Repubblica di Genova nel 1686 © Custodia di Terra Santa, A. Bussolin

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