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Mostre

Normandia

Un festival acquatico

Torna l’appuntamento con la kermesse dedicata alla pittura impressionista, che nel 2010 ha attratto quasi un milione di visitatori

Gustave Caillebotte, «Navigation sur la Seine, Argenteuil». © collezione privata - foto Béatrice Hatala

Normandia (Francia). La seconda edizione del Festival «Normandia impressionista» (la prima, svoltasi nel 2010, aveva attratto quasi un milione di visitatori), in programma dal 27 aprile al 29 settembre, si articola in circa 600 manifestazioni che coprono tutta la regione (www.normandie-impressionniste.fr). Il cuore del Festival è rappresentato da quattro mostre, tutte legate al tema dell’acqua. Al Musée des Beaux-Arts di Rouen la mostra «Il colore riflesso. L’Impressionismo alla superficie dell’acqua» riunisce un centinaio di dipinti incentrati sull’interpretazione che del tema del riflesso dell’acqua, già noto in epoca classica, hanno dato gli artisti del XIX secolo, da Cézanne, Seurat, Monet e Pisarro, a Caillebotte, Renoir e Sisley. Il riflesso inteso come verità dell’istante, perpetua metamorfosi che rappresenta il carattere effimero e transitorio della realtà, e che per Monet e le generazioni seguenti è diventato l’aspetto peculiare del rinnovamento della pittura. La mostra si arricchisce con opere postimpressioniste e una serie di fotografie di Gustave Le Gray, Charles Marville e Peter Henry Emerson.
Sempre al museo di Rouen, arrivano dalle Pêcheries di Fécamp alcuni quadri meno noti di Monet: la rassegna «Le scogliere di Monet, le altre cattedrali» presenta le opere realizzate negli anni ’80 dell’800 dall’artista che soggiornava a Etretat sulla costa normanna, ossia vedute vertiginose dall’alto delle scogliere, di Cap Fagnet visto da Grainval, una sorta di prefigurazione in ambiente naturale della serie delle cattedrali.
«Un’estate sulla riva, divertimenti e Impressionismo», allestita al Musée des Beaux Arts di Caen, offre, attraverso un’ottantina di tele e un percorso diviso in sei temi, testimonianze artistiche da Boudin a Denis, Seurat, Monet, Bonnard, Renoir, Cézanne e Bazille, della raffigurazione della nuova tendenza, in pieno sviluppo nella seconda metà dell’800, dei divertimenti legati all’acqua, dalle spiagge ai bagni di mare, alle barche a vela.  In mostra anche quadri sullo stesso tema di Gauguin, Mary Cassat, Sorolla e Lieberman Kroyer, con un allestimento che privilegia i grandi formati.
A Le Havre, al Musée d’Art Moderne André Malraux, è programmata l’esposizione «Pissarro sul filo della Senna, da Parigi a Le Havre», con una selezione di dipinti che rappresentano le città portuali, in particolare i porti industriali di Rouen, Dieppe e Le Havre. Oltre a Pissarro, la trentina di tele esposte, provenienti in gran parte da collezioni pubbliche e private estere, conta anche Boudin, Dufy, Maufra e Marquet.
Infine, al Musée des Impressionistes di Giverny è allestita la mostra «Signac, i colori dell’acqua», oltre a un omaggio alle «Ninfee» di Monet.

Anna Maria Merlo, da Il Giornale dell'Arte numero 330, aprile 2013


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