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Bologna

Questa galleria è un museo mobile

Collaborazioni istituzionali per la Galleria Maggiore, ambasciatrice dell’arte italiana negli Usa e a Londra

Una delle opere di Sam Francis esposte alla Galleria Maggiore

Bologna. Anche per il 2013, come avviene ormai da sette-otto anni, l’attività della Galleria Maggiore, fondata nel 1978 da Roberta e Franco Calarota, si suddivide in attività istituzionali e mostre legate al mercato dell’arte moderna e contemporanea. Lo spiega Alessia Calarota, che affianca i genitori nella conduzione della galleria: «Nei prossimi mesi collaboreremo con il Ministero degli Esteri che ci ha chiesto di occuparci della promozione dei grandi nomi dell’arte italiana all’estero: il 2013 è l’anno della cultura italiana negli Stati Uniti, per cui realizzeremo una rassegna su De Chirico che, partendo dalla Phillips Collection di Washington D.C. si svilupperà in varie città degli Usa. Stiamo anche predisponendo una personale di Sandro Chia alla Pierpont Morgan Library di New York, mentre per l’Italia prepariamo una monografica su Renato Guttuso, ad Aosta dal 12 aprile. A Londra abbiamo inaugurato da poco “Giorgio Morandi: Line of Poetry”, aperta sino al 7 aprile alla Estorick Collection of Modern Italian Art, la mostra sinora più completa in Gran Bretagna di opere su carta del maestro bolognese. Nella nostra sede a Bologna invece avremo Sam Francis dal 2 febbraio».
In una fase in cui le gallerie private sembrano avere smarrito l’identità, in sostanza, la Galleria Maggiore rafforza la sua, basata su una solida linea storicizzata e «classica». La mostra di Francis, intitolata «La libertà del colore», presenta 25 dipinti, perlopiù realizzati ad acrilico su carta ai quali si aggiungono alcune tele di questo protagonista californiano (1923-94) della seconda generazione dell’Espressionismo astratto, databili in particolare agli anni Sessanta. A questi appuntamenti la Maggiore affianca quest’anno la partecipazione a tre fiere di livello internazionale legate ai mercati asiatico, europeo e americano come l’Armory Show a New York, dal 7 al 10 marzo, Art Basel Hong Kong dal 23 al 26 maggio e Frieze Masters a Londra in autunno. Ma la situazione del mercato oggi consente un simile tour de force?
«Per quanto riguarda i nostri segmenti, replica la gallerista, la fascia alta di mercato non ha modificato le sue caratteristiche e chi aveva prima della crisi economica budget significativi li ha ancora: ora magari si sono solo un po’ allungati i tempi di acquisto. Purtroppo è invece scomparsa la fascia medio-borghese del collezionismo, ma a noi questa situazione ha permesso di aprire a nuovi mercati interessanti, come quello cinese».

Stefano Luppi, da Il Giornale dell'Arte numero 328, febbraio 2013


  • La famiglia Calarota: da sinistra, Alessia, Roberta e Franco

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