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Gli ultimi cinque anni di lavoro di Stan Douglas

Stan Douglas, «Hastings Park, 16 July 1955», 2008. © Stan Douglas David Zwirner Gallery, New York/London & Victoria Miro Gallery, London

Nîmes (Francia). Di una decina d’anni più giovane del caposcuola Jeff Wall, Stan Douglas, nato nel 1960, è comunque una delle figure di maggior rilievo della cosiddetta Scuola di Vancouver, quel gruppo di artisti canadesi (tra i quali spiccano anche Ian Wallace, Rodney Graham e Ken Lum) emersi negli anni Ottanta, le cui opere sono caratterizzate da un forte impianto intellettuale che si unisce a una grande potenza visiva. Come la maggior parte dei suoi compagni di strada, Douglas opera con diversi mezzi, dal video al cinema alla fotografia, sempre in una logica di riflessione sugli elementi linguistici di base di questi strumenti, spesso rifacendosi a modelli, sia iconografici che tematici, del recente passato. L’esposizione, al Carré d’Art dal 12 ottobre al 26 gennaio a cura di Jean-Marc Prévost, di una cinquantina di fotografie dell’ultimo lustro, alcune superiori anche ai 3 metri, documenta una stagione particolarmente felice della sua ricerca («Stan Douglas.
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

Walter Guadagnini , da Il Giornale dell'Arte numero 335, ottobre 2013

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