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Agrigento

Tecnodei nella Valle dei Templi

Un’installazione di Fabrizio Plessi dialoga con l’archeologia e celebra i miti della Sicilia

Una veduta dell'installazione di Fabrizio Plessi, «Monumenta», realizzata nella Valle dei Templi di Agrigento

Agrigento. Nove monumentali monoliti, nelle intenzioni dell’autore nove «vertebre» allineate che simulano il caldo colore del tufo, materializzatesi all’improvviso in questi giorni di inizio estate tra il Tempio di Giunone e quello della Concordia: è questo l’installazione concepita da Fabrizio Plessi per la Valle dei Templi ad Agrigento. «Monumenta», questo il titolo della videoinstallazione visibile fino al 5 novembre, alimentata a energia solare, è ispirata all’ecatombe, l’altare per i sacrifici agli dei, i cui resti sono ancora oggi visibili vicino al Tempio di Zeus.
Le nove architetture effimere, che si mimetizzano perfettamente con il paesaggio circostante, sono realizzate in vetroresina da maestranze siciliane, dopo uno studio delle mura arcaiche presenti nel percorso del parco archeologico, e ne simulano la matericità e la cromia. Al loro interno si svolge un percorso iniziatico, scandito dai nomi di divinità greche e dalle immagini elettroniche che ripercorrono alcuni dei topoi più significativi della produzione di Plessi. Poseidone, Persefone, Apollo, Ade, Afrodite, Ebe, Zeus, Demetra ed Efesto compongono un pantheon in cui i quattro elementi naturali della filosofia di Empedocle (acqua, aria, terra e fuoco) appaiono in emissioni luminose. Alcune immagini in video sono un omaggio alla Sicilia: l’acqua che scorre in una cascata o ricopre i preziosi mosaici d’oro di Piazza Armerina, l’aria che muove il panneggio della Venere di Morgantina, la terra che si apre in anfratti e caverna per lasciare scorrere la lava dell’Etna, e ancora il fuoco, con una montagna di ghiaccio che arde tra lingue ignee. «È un grande privilegio per un artista esporre in un posto così speciale, dice Plessi; non mi sono lasciato intimorire, ma ho cercato di dialogare con queste grandi opere del passato. Io, che ho teorizzato l’umanizzazione delle tecnologie, sento ora più che mai che il futuro ha un cuore antico, e questa è un’opera in cui la coscienza storica del passato convive con il cangiante tecnologico di oggi».
Il progetto, nato da un’idea di Lorenzo Zichichi e del gallerista Stefano Contini, è il terzo evento espositivo organizzato da Il Cigno GG Edizioni con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi diretto da Giuseppe Parello e la Galleria d’arte Contini di Venezia. La mostra è realizzata con il sostegno della Fondazione Roma-Mediterraneo e della Sig Solar Italia, gode del patrocinio dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana e dell’Unesco ed è abbinata a un catalogo edito da Il Cigno GG che viene presentato il 22 giugno.

© Riproduzione riservata

Giusi Diana, da Il Giornale dell'Arte numero 321, giugno 2012


  • Fabrizio Plessi
  • L'installazione di Fabrizio Plessi nella Valle dei Templi

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