Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Il Giornale delle Mostre

Versailles

Maria Antonietta regina del fado

Leoni all’uncinetto, aragoste e parrucche: la portoghese Joana Vasconcelos occupa la Reggia di Versailles

Joana Vasconcelos, Coração Independente Vermelho, 2005. Posate di plastica rossa trasparente, ferro dipinto, catena metallica, motore, installazione sonora (canzoni interpretate da Amália Rodrigues). 371 x 220 x 75 cm Museu Colecção Berardo, Lisbona. Salone della Pace - Château de Versailles Fotomontaggio | Foto: © Château de Versailles/ DMF, Lisbon/Courtesy Atelier Joana Vasconcelos

Versailles. Dopo Jeff Koons e Takashi Murakami, Joana Vasconcelos espone dal 19 giugno al 30 settembre nella Reggia di Versailles, che ogni anno accoglie 4 milioni di visitatori.
La fama dell’artista portoghese (nata a Parigi nel 1971, vive e e lavora a Lisbona) è in ascesa dopo la Biennale di Venezia del 2005, dove ha presentato «A Noiva» (la sposa), un grande lampadario fatto con più di 25mila tampax. Il suo intervento a Versailles sembra non meno provocatorio. «Come sarebbe la vita a Versailles se Maria Antonietta, esuberante e grandiosa, fosse trasferita nella nostra epoca?» si chiede la Vasconcelos, che afferma di «aver sempre pensato a Versailles nell’ambito della mia riflessione sul lusso e la cultura europea».
La sua mostra, dunque, è fatta di metafore e slittamenti di senso e l’autrice si interroga sul lusso, la bellezza e la questione femminile, tra estetica pop e tecniche sofisticate, il tutto velato di humour. Nei saloni della Pace e della Guerra ha sospeso due cuori, uno rosso e uno nero, realizzati con posate di plastica, che simbolizzano la passione e la morte e fanno eco alle pitture di Charles Le Brun e François Le Moine. Sullo sfondo, il fado di Amália Rodrigues evoca i concerti di Maria Leszczynska. Nell’Appartamento della Regina ha allestito una grande parrucca con capelli biondi artificiali sistemata su una forma ovale e uterina; nella Sala delle Guardie della Regina due grandi leoni in marmo nero ricoperti di un lavoro all’uncinetto bianco. Al Grand Couvert appaiono due enormi aragoste, ma l’artista è intervenuta anche nei giardini, con «Blue Champagne», un’opera monumentale composta da due strutture costruite con migliaia di bottiglie illuminate dall’interno, e con due padiglioni in ferro battuto.

© Riproduzione riservata

Anna Maria Merlo, da Il Giornale dell'Arte numero 321, giugno 2012


  • Joana Vasconcelos, Mary Poppins, 2010. Lana lavorata a mano ai ferri e all'uncinetto, tessuto in maglia industriale, stoffe, ornamenti, poliestere, cavi d'acciaio 700 x 600 x 600 cm Collezione dell'artista. Fotomontaggio | Foto: © Château de Versailles/ Peter Mallet/Courtesy Haunch of Venison, Londra
  • Joana Vasconcelos, «Blue Champagne», 940 x Ø 496 cm Collezione dell'artista; Courtesy Galerie Nathalie Obadia, Parigi/Bruxelles e Haunch of Venison, Londra
  • Joana Vascocelos a Versailles in un ritratto fotografico di Miguel Domingos. Courtesy Atelier Joana Vasconcelos

Ricerca


GDA giugno 2019

Vernissage giugno 2019

Il Giornale delle Mostre online giugno 2019

Guida alla Biennale di Venezia maggio 2019

Vedere a ...
Vedere in Friuli giugno 2019

Vedere a Venezia maggio 2019

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012