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Il Giornale delle Mostre

Londra

Cinque fiere attente al target, commerciali e concrete

Nel mese dello shopping si contendono la scena Masterpiece, Olympia, Art Antiques London, Master Drawings e Master Paintings

Londra. Il debutto di Frieze Masters (11-14 ottobre 2012) e di Paris Tableau lo scorso novembre hanno indotto le fiere estive di pittura antica e antiquariato a concentrare i loro sforzi. Se l’anno scorso Masterpiece si sentiva ancora l’ultima arrivata, alla terza edizione sembra già camminare con le proprie gambe, mentre la veterana Olympia International Fine Art & Antiques Fair spera di uscire dalla crisi di mezza età e tornare alle sue radici di evento commerciale. Art Antiques London e le iniziative delle gallerie, Master Drawings e Master Paintings, sembrano intanto tenere la posizione grazie a una solida clientela. «L’impatto di Frieze Masters è tutto da verificare, dice Chris Gallon, direttore di Olympia, ma abbiamo assistito a una crescita del 100% dei partecipanti dopo aver abbassato il prezzo degli stand e vogliamo riconquistare la nostra reputazione». Questa consapevolezza del target è condivisa da Anna Haughton, direttrice di Art Antiques London, che descrive la rassegna come «un campo estivo dove tutti si conoscono».
Le fiere e le iniziative delle gallerie hanno tutte l’ambizione di promuovere il collezionismo di ogni genere. Masterpiece, ad esempio, ha annunciato un nuovo, inedito progetto di Gagosian. «È sempre stato nostro desiderio lavorare con “i nuovi Medici”, o con quanti collezionano qualsiasi cosa», dice Thomas Woodham-Smith, presidente della fiera. Rispetto agli anni precedenti ad Art Antiques London saranno presenti più porcellane contemporanee e Master Drawings ha modificato le sue date per agganciarsi alle aste di Old Masters da Christie’s e Sotheby’s, dal 3 al 6 luglio, e a quelle di contemporaneo, dal 26 al 28 giugno.
Se Londra continua a essere apprezzata per la sua internazionalità e accessibilità, la chiusura di Art London, ad aprile, ha sollevato interrogativi su quanti eventi artistici la città possa sopportare. Pur convenendo sul fatto che manifestazioni concomitanti attraggono un maggior numero di visitatori, il direttore di Olympia, Chris Gallon, è ugualmente ostinato. «Sarei molto felice se si spostasse Masterpiece. Storicamente, giugno è il mese in cui i ricchi vengono a Londra. Ci sono le aste, c’è Wimbledon, è tempo di shopping».
Masterpiece (28 giugno-4 luglio) è diretta da Nicola Winwood, già direttore di Grosvenor, ora chiusa. Ha sede ai South Grounds del Royal Hospital di Chelsea. Sono attesi più di 170 partecipanti, tra cui i «nuovi» Agnew’s e Simon Dickinson, e gli italiani Antonacci-Lapiccirella, Paolo Antonacci, Bacarelli-Botticelli, Chiale, Alberto e Alessandra Di Castro con Carlo Orsi, Lampronti, la milanese Il Quadrifoglio e Robilant+Voena. Le gallerie esporranno oggetti che spaziano dalle arti decorative alle auto d’epoca. Gli organizzatori sono anche attenti a proporre attrazioni supplementari, tra cui spettacoli musicali e degustazioni di champagne.

Viceversa, Olympia (7-17 giugno), all’Olympia Exhibition Centre, è concentrata su fini commerciali. Giunta alla 40ma edizione, la veterana delle fiere ha visto un rimpasto nel suo management negli ultimi anni dopo che David Lester, proprietario della Palm Beach Art Fair, ha rimesso l’incarico di direttore nel 2010. Un gesto apprezzato dai mercanti più piccoli che si erano sentiti estromessi a causa degli alti prezzi degli stand. Il londinese Rupert Maas è entusiasta. «La fiera non è pretenziosa né spudorata ed è squisitamente britannica, con un’incredibile varietà di oggetti in un’ampia gamma di prezzi». Qui sono due gli espositori italiani, le romane Galleria dei Coronari e Galleria Vangelli.
Comodamente assestata su una formula sperimentata, Art Antiques London (14-20 giugno) conta solo 71 espositori (nessuno dei quali italiano) e si rivolgea una nicchia di collezionisti altamente specializzati. «È una vera fiera da collezionisti, molto gestibile. Le altre sono di livello troppo alto», osserva il mercante londinese Stephen Ongpin. Resta l’unica manifestazione a Londra cui sia stato consentito lo svolgimento ai Kensington Gardens, un’area in cui risiedono molti dei suoi clienti. Quest’anno sono state aggiunte due nuove sezioni, tessili e arte moderna britannica, e alcuni dei mercanti di ceramiche, in particolare Adrian Sassoon, presentano anche oggetti contemporanei. Le gallerie sono anche attente a trarre il massimo dallo spirito estivo.
Alla Master Paintings Week (29 giugno-6 luglio) dovrebbero partecipare 23 mercanti che terranno una speciale mostra; tra questi figurano  gli italiani Bacarelli-Botticelli, Moretti, Piacenti e Robilant+Voena. Nuovi all’edizione di quest’anno sono Noortman Master Paintings e Theo Johns Fine Art; tra le opere importanti attese, un pannello gotico raffigurante santa Caterina d’Alessandria, attribuito di recente all’artista catalano Honorat Borrassà (attivo tra 1423 e 1457), che sarà in mostra alla galleria Deborah Gage in Bond Street.
La Master Drawings Week (27 giugno-5 luglio, nessun espositore italiano), ora alla 12ma edizione, dovrebbe coinvolgere 17 noti mercanti di Mayfair e St. James’s che per l’occasione apriranno le loro gallerie. Oltre allo spostamento di date per allinearsi con le aste londinesi, l’iniziativa mantiene la formula che le è abituale. Quale? «Semplice: portare visitatori nelle gallerie. Funziona da 12 anni», dice il fondatore, Crispian Riley-Smith.

© Riproduzione riservata

Ermanno Rivetti e Riah Pryor, da Il Giornale dell'Arte numero 321, giugno 2012


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