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Archeologia

Recuperi

Le monete dell’ortopedico

Il 21 marzo a New York è fissata l’udienza per Arnold Peter Weiss proprietario di due rarissime monete greche

Il tetradramma di Katane coniato tra il 405 e il 403 a.C. © Courtesy of Nomos AG and Classical Numismatic Group

New York. In genere fa meno notizia rispetto a quello di opere d’arte illecitamente sottratte, ma il recupero di due monete greche del V secolo  a.C. ai primi di gennaio (la notizia è apparsa sul sito internet Coin World, in corso le indagini), accende su di sé i riflettori per rarità e valore specialmente di una delle due, e perché se, come sanno gli archeologi (e purtroppo anche i tombaroli), il ritrovamento di monete antiche è spesso spia della presenza nello stesso scavo di ben più consistenti reperti, anche per gli inquirenti il prosieguo delle indagini potrebbe riservare ulteriori sorprese. Staremo a vedere. Il 21 marzo è fissata l’udienza a New York, dove sarà chiamato a chiarire la sua posizione (incastrato da un’intercettazione) un famoso ortopedico americano, Arnold Peter Weiss, docente alla Brown Medical School e all’ospedale di Rhode Island, ma anche trustee dell’American Numismatic Society, arrestato il 2 gennaio all’hotel Waldorf Astoria, proprio il giorno prima che vendesse all’asta le due monete alla Numismatic Convention di New York. Si tratta di un rarissimo (se ne conservano solo 12 esemplari) decadramma d’argento di Akragas, emesso per un breve periodo di tempo prima che i Cartaginesi distruggessero la città nel 406 a. C., con al dritto la quadriga e al rovescio due aquile con preda, valutato a basa d’asta 2 milioni e mezzo di dollari (ma avrebbe potuto piazzarsi come la più cara moneta dell’antica Grecia mai venduta), e di un tetradramma di Katane, con la quadriga al recto e la testa di Apollo al verso, base d’asta 300mila dollari, anche questo raro perché due anni dopo il conio, con la conquista di Dionisio I, la zecca cessò di esistere. Le operazioni sono state condotte congiuntamente dalla polizia  newyorkese e dai Carabinieri Tutela Patrimonio guidati dal capitano Massimo Maresca, che ha accertato l’autenticità delle monete. È l’azione più eclatante dopo il giro di vite all’importazione delle monete greche antiche introdotto dal primo dicembre scorso negli States.

© Riproduzione riservata

Silvia Mazza, da Il Giornale dell'Arte numero 318, marzo 2012


  • Decagramma d'argento di Akragas coniato tra il 409 e il 406 a.C. © Courtesy of Nomos AG and Classical Numismatic Group

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