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Il Giornale delle Mostre

Parigi

Il terzo decennio del Salon du Dessin

Fondata nel 1991, è una manifestazione sempre più internazionale: su 39 gallerie, 21 sono straniere

Vincenzo Gemito, «Ritratto di bambina», 1927, portato a Parigi da Damiano Lapiccirella e Francesca Antonacci

Parigi. Il Salon du Dessin inaugura il suo terzo decennio. Nato nel 1991 su iniziativa di alcuni mercanti attira ormai collezionisti da tutto il mondo e grandi musei. Il Salon 2012, che si terrà dal 28 marzo al 2 aprile al Palais de la Bourse, accentua quest’anno la dimensione internazionale: su 5 nuovi espositori, 4 sono stranieri. In tutto, sono presenti 39 gallerie, 18 francesi e 21 straniere, provenienti da otto Paesi, che presentano opere dall’antichità all’epoca contemporanea. Dall’Italia conferma la presenza Damiano Lapiccirella di Firenze, in collaborazione con Francesca Antonacci di Roma. «I francesi si sono dedicati, primi fra tutti, a una nicchia di collezionismo, quella del disegno, esigendo una severa selezione di espositori e richiedendo a tutti du nistrare opere di livello altissimo. Noi quest’anno esponiamo un gruppo di disegni principalmente italiani che spaziano dal XVI al XX secolo», ci ha detto l’antiquario fiorentino.
Per Hervé Aaron, presidente dal 1998, il Salon du Dessin «è il salone specialistico che ha avuto più successo» in Francia. «Oltre a espositori sempre più numerosi da tutta Europa e dagli Stati Uniti, abbiamo il piacere di accogliere ogni anno un gran numero di clienti e curatori di museo che vengono in Francia specificamente per questo salone e per la settimana del disegno che abbiamo creato. I conservatori dei musei di Chicago, New York, Londra, Amburgo, Los Angeles, Edimburgo o Monaco non sono solo presenti, ma comprano». Tra le opere più importanti esposte, un disegno a inchiostro sfumato di Jean-Honoré Fragonard (Agnew’s Gallery, Londra), una sanguigna di Watteau (Jean-Luc Baroni, Londra), un inchiostro di Warhol (Berès, Parigi), uno studio di Rodin (de Bayser, Parigi), una gouache di Léger (Antoine Laurentin, Parigi), un disegno a inchiostro di Baldassarre Peruzzi (Day & Faber, Londra). La Galerie Brame & Lorenceau espone una gouache su foglio di bambù di Victor Brauner, da Ditesheim (Neuchâtel) sono in mostra disegni di Odilon Redon e Alberto Giacometti. La parigina Applicat-Prazan presenta un omaggio a Otto Freundlich.
L’invitato di quest’anno è il Musée du Mont-de-Piéte di Bergues, ricco di una donazione ricevuta nel 1877 dal mercante e pittore Pierre-Antoine Verlinde: si tratta di due insiemi, il primo con un migliaio di disegni dal XV al XIX secolo, tra cui opere di Tiepolo, Sebastiano del Piombo, Maarten van Heemskerck, Van Dyck, Vouet e Poussin; il secondo è una collezione di studi e di nudi provenienti dall’Accademia di Anversa. In occasione del Salon si terranno incontri internazionali dedicati quest’anno alla relazione tra disegno e incisione. I musei parigini apriranno i loro cabinet di disegni: al Musée des Arts Décoratifs, per esempio, sono in mostra i ritratti, dalla Rivoluzione all’Impero, all’Ecole Nationale des Beaux Arts disegni di Rembrandt e della sua scuola, alla Bibliothèque Nationale ancora ritratti e stampe satiriche. Il Premio di disegno contemporaneo della Fondation Daniel e Florence Guerlain arriva quest’anno alla quinta edizione. Dal 29 marzo al 1° aprile, al Carrousel du Louvre, ha luogo la sesta edizione di Drawing Now. Salon du Dessin contemporain, con la presenza di 83 gallerie internazionali.

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Anna Maria Merlo, da Il Giornale dell'Arte numero 318, marzo 2012


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