Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Mostre

Parigi

Lusso, calma e serialità

Al Centre Pompidou, la pittura per cicli, variazioni sul tema e gemellarità, rivela in Henri Matisse un’insospettabile vocazione concettuale

    *     Henri Matisse, Poissons rouges et palette Paris, quai Saint-Michel, hiver 1914-1915. Huile sur toile 146,5 × 112,4 cm The Museum of Modern Art, New York. Don de Florene M. Schoenborn et Samuel A. Marx. © Succession H. Matisse

Parigi. Il Centre Pompidou propone un’esplorazione della pittura di Henri Matisse (1869-1954), a partire da un aspetto particolare, ovvero la ripetizione, che riguarda sia i soggetti che i motivi, quadri con lo stesso tema a volte realizzati in coppie oppure in serie con temi analoghi che si sviluppano nel tempo. La mostra «Matisse, coppie e serie», dal 7 marzo al 18 giugno, presenta 60 dipinti dell’artista francese, tra i quali  quattro grandi papiers découpés a gouache, e una trentina di disegni, molti dei quali sono per la prima volta messi a confronto con le opere pittoriche a cui fanno riferimento.
«Dopo la grande retrospettiva del MoMA di New York nel ’92, spiega la curatrice Cécile Debray, l’interezza del percorso di Matisse è stata raramente presentata, ed è invece stato privilegiato un approccio secondo le tecniche o per grandi periodi. Volevo mostrare la coerenza della sua opera attraverso un aspetto singolare essenziale e continuo: il modo in cui l’artista ha lavorato riprendendo e ripetendo le stesse composizioni con tele e trattamenti formali distinti».
La mostra esplora il rapporto tra disegno e colore, tra superficie e volume, tra interiorità ed esteriorità. Il percorso inizia dai quadri in cui Matisse, nell’estate del 1914, aveva adottato il metodo pointilliste. «Luxe, calme et volupté» e «Le Goûter» sono per la prima volta messi a confronto. Sono presenti i papier découpés degli anni Cinquanta, la celebre serie del «Nu bleu» del ’52 e i disegni dei cicli di «Thèmes» e «Variations». «Luxe I» e «Luxe II», il primo dipinto a Collioure prima del viaggio in Italia nel 1907, il secondo al ritorno, sono presentati uno accanto all’altro, e ne risulta l’influenza, nel secondo, degli affreschi che Matisse aveva visto in Italia. Sono esposte altre celebri coppie, come «Capucines à la danse» I e II del 1912, i «Poissons rouges» del 1914, e «Blouse roumaine» del ’39-40 con «Le Rêve» del ’40, che malgrado il titolo diverso sono due variazioni dello stesso soggetto.
La scelta di sottolineare l’aspetto della ripetizione, precisa la Debray, «permette di mettere in evidenza una tensione permanente nell’opera di Matisse che ne costituisce la forza e la profondità: una dualità fondamentale tra realizzazione rapida e spontanea da un lato e, dall’altro, la ripresa, come compimento lento e netto». Viene inoltre ricostruita la mostra di Matisse alla Galerie Maeght nel 1945, in occasione della quale espose sei quadri circondati da fotografie ingrandite sugli stati anteriori e successivi delle pitture. «Matisse ha cominciato dal 1935 a conservare tracce fotografiche delle tappe del suo lavoro, spiega la curatrice; l’accrochage ordinato di queste grandi tirature fotografiche in bianco e nero, ripetitive, che ricostruiscono il work in progress come in un film è molto innovativo e dipende dal progetto concettuale che, sotto certi aspetti, sembra prefigurare un approccio di artisti come On Kawara o Armleder». La mostra si trasferirà a Copenaghen, allo Statens Museum for Kunst, dal 14 luglio al 28 ottobre e al Metropolitan Museum di New York dal 4 dicembre al 17 marzo 2013.

© Riproduzione riservata

Anna Maria Merlo , da Il Giornale dell'Arte numero 318, marzo 2012


  • Henri Matisse, Le Bocal aux poissons rouges (détail), printemps 1914 Oil on canvas — 147 × 97 cm © Succession H. Matisse

Ricerca


GDA luglio/agosto 2019

Vernissage luglio/agosto 2019

Il Giornale delle Mostre online luglio/agosto 2019

Ministero luglio 2019

Guida alla Biennale di Venezia maggio 2019

Vedere a ...
Vedere in Calabria 2019

Vedere nelle Marche 2019

Vedere in Puglia e Basilicata 2019

Vedere in Trentino luglio 2019

Vedere in Friuli giugno 2019

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012