Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Gallerie

Madrid

Arco salvata dai bambini

Per la tranquillità di galleristi e collezionisti, la fiera madrilena inaugura una nursery (ma anche una sezione per le opere monumentali)

«Conversación común/Everyday talk», un’opera del 2009 di Carlos Garaicoa presentata ad Arco dalla galleria Barbara Gross. Courtesy Carlos Garaicoa and Barbara Gross Galerie

Madrid. I galleristi non avranno più motivo di lamentarsi per le visite delle famiglie con passeggino al seguito e bambini pericolosamente vivaci. La 31ma edizione della fiera d’arte contemporanea Arco, che si svolge dal 15 al 19 febbraio, per la prima volta nella sua storia sostituisce i «chill-out» con una nursery, dove i bambini potranno introdursi nel mondo dell’arte e i loro genitori godersela senza intoppi. 
Anche se sarebbe improprio affermare che Arco 2012 apre le sue porte in un clima di ottimismo, è innegabile che lo spirito zen e la chiarezza d’idee del suo direttore Carlos Urroz hanno contribuito a dare fiducia sia alle gallerie sia ai collezionisti. Per questo due anni dopo la sua nomina, Urroz può vantarsi di avere riportato a Madrid diversi nomi di peso che avevano abbandonato Arco per altre fiere come la londinese Frieze, che dopo il boom iniziale quest’anno ha conosciuto il primo vero calo. «Una delle principali novità del 2012 è il programma “Solo Objets”, che permette alle gallerie di esporre sculture e installazioni di grande formato in altri spazi della fiera al di fuori del loro stand, annuncia Urroz. Inoltre, per recuperare lo spirito ludico e il taglio culturale delle sue origini, dopo l’orario di chiusura inizierà “After Arco”, un insieme di eventi e attività in vari spazi di Madrid».
Nell’ambito di «Solo Objects» il direttore ha personalmente selezionato un’installazione di Marius Engh della galleria Gentili di Prato «L’iniziativa più ambiziosa è l’“Artista destacado”, che invita le gallerie a esporre un’ampia selezione di opere di un unico artista, in mostre incluse nei programmi diretti ai collezionisti», continua il direttore, che quest’anno ha invitato 200 vip, possibili acquirenti. L’Olanda, come Paese ospite d’onore, partecipa con 14 gallerie. La sezione «Solo Projects», affidata a sei curatori, è dedicata, spiega ancora Urroz, «al nostro interlocutore naturale, l’America Latina», mentre il settore «Opening» riunisce 25 gallerie attive da meno di sette anni di dieci Paesi europei, tra le quali la romana Monitor e la torinese Norma Mangione.
La presenza italiana scende ancora con solo nove gallerie: oltre alle già citate, Cardi Black Box, Jerome Zodo, ProjectB e Prometeo Gallery di Milano; Astuni di Bologna e Torbandena di Trieste. L’Istituto Italiano di Cultura partecipa al Forum di esperti con un incontro sul sistema dell’arte in Italia. Intervengono Pio Baldi, presidente del MaXXI di Roma, Andrea Bellini, direttore del Castello di Rivoli di Torino, Ginevra Elkann, presidente della Fondazione Agnelli e il collezionista Alessandro Panza di Biumo.

© Riproduzione riservata

Roberta Bosco, da Il Giornale dell'Arte numero 317, febbraio 2012


  • Ulrik Heltoft, «Untitled (Otaku)», 2001 C-Print su alluminio, Andersen’s Contemporary. Courtesy of the artist and Andersen’s Contemporary, Copenhagen
  • «Poesie», un collage su carta di Guillermo Deisler  del 1989-1990 ca presentato da Henrique Faria Fine Art

GDA409 Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vernissage Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale di Economia Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale delle Mostre Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere in Emilia Romagna Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere nelle Marche Luglio-Agosto 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012