Premiata ditta Brueghel & Co.

F.R.M. |

Roma. «Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga» è la mostra allestita al Chiostro del Bramante dal 18 dicembre al 2 giugno 2013 e in precedenza aperta nella Villa Olmo di Como, che s’intende poi portare in sedi all’estero.
I curatori, Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, conservatore dei Dipinti antichi al Tel Aviv Museum of Art, hanno ottenuto in prestito un centinaio di opere, tra cui decine di disegni, disseminati tra musei e numerose collezioni private nel mondo, per cui sono proposti numerosi inediti. S’inizia con qualche olio e diversi disegni del capostipite Pieter Brueghel il Vecchio (1525/1530-1569). Determinante per la sua formazione è il rapporto con l’incisore ed editore di stampe Kock-Wellens ad Anversa, che lo invita a copiare opere di Hieronymus Bosch, del quale è in mostra «I sette peccati capitali». Tra i due artisti rimarrà tuttavia una differenza sostanziale: ciò che nel
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