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I furti di libri antichi

Non solo Girolamini

Nuovi arresti nell’inchiesta che, dalla Biblioteca di Napoli depredata di 3.500 volumi finiti anche all’estero, si allarga ora a biblioteche italiane pubbliche e private, da Verona a Padova a Montecassino

Marino Massimo De Caro

Napoli. Dopo l’ultimo arresto, quello di padre Sandro Marsano (38 anni), ex conservatore della Biblioteca Girolamini depredata di circa 3.500 volumi (cfr. n. 321, giu. ’12, p. 10), Marino Massimo De Caro (l’ex direttore della Girolamini arrestato e reo confesso di aver trafugato casse di libri antichi) è accusato di aver sottratto rari volumi anche in altre importanti biblioteche italiane. L’arresto di padre Marsano, secondo il magistrato di Napoli è avvenuto perché «senza la collaborazione del conservatore, De Caro non avrebbe potuto acquisire un ruolo di direzione della biblioteca, accedere liberamente a ogni ora in compagnia di soggetti di sua esclusiva conoscenza, pernottare all’interno del complesso monumentale e ottenere la disattivazione del sistema di sorveglianza». Complice dei furti, l’avvocato e bibliofilo Stephane Delsalle, 38 anni, anche lui arrestato nei giorni scorsi insieme ad altre due persone (i due dealer Luca Cableri, 39 anni, iscritto all’Alai-Associazione Librai Antiquari d’Italia, che l’ha prontamente sospeso, e Maurizio Bifolco, 65 anni).
De Caro ha raccontato ai magistrati che lui e Delsalle hanno saccheggiato la biblioteca dell’Istituto Don Provolo di Verona nel 1999-2000, poi la Biblioteca capitolare di Padova nel 2003-05, quella del Seminario di Verona nel 2009 e quella dell’abbazia di Montecassino. De Caro ha anche sottratto dalla Biblioteca Nazionale di Napoli un esemplare del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei pubblicato nel 1610, sostituendolo con un facsimile e ha confessato di aver portato a Monaco di Baviera circa 450 volumi presi dalla Girolamini per farli vendere all’asta: come anticipo della vendita incassò un milione di euro.
La responsabile della Sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli, Maria Rosaria Grizzuti, nella relazione sul libro di Galilei «custodito» nella sua biblioteca e inviata a fine agosto alla Procura, dichiara: «L’esemplare del Sidereus Nuncius presente oggi presso la Biblioteca Nazionale di Napoli altro non è che una sostituzione dell’originale del volume di Galileo Galilei, per il quale è stato utilizzato materiale di fattura tale da rivelare la provenienza da sofisticati circuiti delinquenziali». Inoltre De Caro ha confessato ai magistrati di aver dato al senatore Marcello Dell’Utri due preziosi volumi della Girolamini: uno di Leon Battista Alberti e il rarissimo De rebus gestis di Giambattista Vico. «Gliel’ho consegnato personalmente. È stato un regalo, un gesto d’affetto», ha dichiarato. Secondo dati del Nucleo di Tutela del Patrimonio culturale dei Carabinieri pubblicati a ottobre, il traffico criminale delle opere d’arte è ancora terzo nel mondo dopo armi e droga. In particolare, in Italia, nel 2012, il record dei furti riguarda proprio i libri antichi (oltre 5.500 su 10.248 oggetti rubati). Grazie soprattutto al saccheggio della Girolamini.

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Tina Lepri, da Il Giornale dell'Arte numero 325, novembre 2012


  • padre Sandro Marsano

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