Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Notizie

Cultura è sviluppo, non sottovalutiamola

Presentato al Salone di Venezia l'VIII Rapporto annuale di Federculture. E dalla Laguna, anche un megaspot per il Nordest Capitale Europea della Cultura 2019

Roberto Grossi (al centro) presenta l'VIII Rapporto annuale di Federculture


Venezia.  Si apre con un'adunata a sostegno delle Tre Venezie a Capitale europea della Cultura per il 2019 il secondo giorno del Salone europeo Venezia#Berlin.
Chiamati a raccolta, in mattinata, gli esempi più rappresentativi del Nordest, coloro che «ce l'hanno fatta» come il giovane fashion designer Kristian Guerra o Giacomo Bianchi, presidente di Arte Sella, il progetto tutto dedicato al contemporaneo che dal 1986 opera nell'omonima valle trentina.

Ricerca: adottiamo un'eccellenza
Tra questi c'è anche Ilaria Capua,  virologa romana e ricercatrice all'istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie a Legnaro (Padova): colei che è stata in grado d'isolare il virus dell'aviaria. Arrivata in Veneto 15 anni fa, è diventata un caso nazionale: da mesi lei e la sua équipe attendono un trasferimento nella neonata Torre della ricerca a Padova (Fondazione Città della Speranza) dove potrebbero usufruire di nuovi laboratori, ma per assenza di fondi l'istituto zooprofilattico non può soddisfare la richiesta della ricercatrice. Ed è attraverso la figura di questa giovane donna che si declina il paradigma della situazione della ricerca in Italia, non solo scientifica. «Io penso di poter dare ancora molto alla scienza. Non voglio esser una persona che opera in un sistema che non la sostiene. Adottiamo un'eccellenza e tentiamo di capire quali siano le difficoltà che incontra nel nostro Paese», propone.
Così, inevitabilmente, il pensiero va all'esorbitante numero di ricercatori, specializzandi, dottorandi che nel mondo accademico non riescono ad aprire un varco e a fare carriera. A tutti coloro che pur avendo accumulato competenze non riescono a mettere a servizio d'una Soprintendenza, un museo, una fondazione, una realtà universitaria il proprio sapere o a stabilizzare semplicemente la propria posizione professionale.

Cresce la domanda di cultura, diminuiscono i fondi
Cultura «è» sviluppo recita l'VIII Rapporto annuale Federculture presentato nel primo pomeriggio sempre nell'ambito del salone. Puntuale la presentazione dei risultati e incontrovertibili gli intenti del presidente Roberto Grossi: «L’altissimo discorso del Presidente Napolitano (agli Stati Generali della Cultura a Roma, il 15 novembre scorso Ndr) ha contribuito a riportare l’attenzione sul settore culturale e creativo che nel nostro Paese è vittima di una gravissima sottovalutazione e dell’assenza di politiche organiche per la sua gestione e il suo sviluppo, dichiara. La legge di stabilità approvata in questi giorni prevede gravissimi tagli al settore: -103 milioni di euro nel bilancio del Mibac».

Di contro, la domanda di cultura non accenna a diminuire come dimostra, nel Ferragosto 2012, l'incremento d'ingressi ai musei statali del 4,5% e degli introiti del 16% rispetto all’anno precedente, con casi eclatanti come la Galleria dell’Accademia di Firenze nella quale i visitatori sono stati il 233% in più, Ercolano (dove sono cresciuti del 50%) o gli Uffizi (che segnano un +76%).
Per Grossi prioritaria è la sostenibilità dello sviluppo turistico, favorire il mecenatismo come azione partecipata a un progetto, bollare come «inaccettabile» l'ingerenza della politica nelle istituzioni culturali, assegnare risorse al settore con criteri selettivi, applicare rigorosi meccanismi di rendicontazione per favorire la trasparenza della gestione pubblica nei confronti dei cittadini. E, sulla scia del concetto «"meno Stato (inteso come entità gestionale) nella cultura", (d'altro canto Pompei, prosegue Grossi, è l'esempio gestito peggio)», immaginare un coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione del bene.

Facciamo la rivoluzione
Il filmato con cui la presentazione del Rapporto si chiude invoca una «rivoluzione culturale». Nobile intento se solo quest'ultima includesse, come obiettivo primo, il sopracitato ricambio generazionale.
Lasciando Venezia, l'ultima immagine di questa seconda puntata della kermesse lagunare, è il giovane volto d'una ragazza neolaureata. Appositamente recatasi al Salone per partecipare alla sezione delle nuove tecnologie digitali, ci restituisce uno degli incontri come un momento vivace di scambio e partecipazione con il pubblico.
Creare le condizioni per una selezione meritocratica che offra a volti come questo una concreta opportunità per costruire il proprio futuro, questo sì che sarebbe l'inizio d'una vera e propria «rivoluzione culturale».

Veronica Rodenigo, edizione online, 25 novembre 2012



GDA409 Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vernissage Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale di Economia Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale delle Mostre Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere in Emilia Romagna Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere nelle Marche Luglio-Agosto 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012