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Mostre

Milano

Imago Bellini

Parte dal restauro della Pietà del Museo Poldi Pezzoli una mostra tra confronti e conferme

Giovanni Bellini, «Cristo morto sorretto da due angeli», Venezia, Museo Correr © Museo Correr, Venezia

Milano. È stato il restauro dell’«Imago Pietatis» di Giovanni Bellini, una delle gemme del Museo Poldi Pezzoli, a suggerire ad Andrea De Marchi, Andrea Di Lorenzo, Lavinia Galli e Annalisa Zanni l’idea della mostra «Giovanni Bellini. Dall’icona alla storia», allestita nel museo dal 9 novembre al 25 febbraio da Luca Rolla e Alberto Bertini e promossa da Eni.
L’intervento, realizzato grazie alla generosità di Giorgio e Umberta Gnutti Gussalli Beretta dal Centro di Restauro Paola Zanolini-Ida Ravenna, che si è avvalso di metodologie innovative, ha offerto l’occasione per uno studio approfondito del disegno preparatorio e della tecnica pittorica dell’opera, messi a confronto con quelli di altre tre sue «Pietà» giovanili (dell’Accademia Carrara di Bergamo, del Museo Correr di Venezia e del Museo della Città di Rimini), anch’esse sottoposte da Gianluca Poldi a indagini scientifiche. Il confronto iconografico e tecnico fra i quattro capolavori ha consentito di evidenziare il percorso compiuto dal giovane Bellini che, superato l’influsso di Mantegna e Donatello, sviluppò un proprio linguaggio innovativo, raffigurando il corpo del Cristo in modo sempre più naturalistico, arricchendo l’essenzialità dei modelli originari (le icone di cultura bizantina dell’età medievale) con paesaggi immersi in una luminosità soffusa e malinconica e, spesso, animando la scena con altri personaggi sacri.
Intorno alle quattro «Pietà» di Giovanni Bellini sono esposti gli altri dipinti veneti del Rinascimento (tutti, come l’«Imago Pietatis», del terzo quarto del Quattrocento) acquistati da Gian Giacomo Poldi Pezzoli tra il 1855 e il 1879: la «Madonna in trono con il Bambino e angeli» di Antonio Vivarini, la «Deposizione» su pergamena e la «Madonna con il Bambino» di Lazzaro Bastiani e la «Crocefissione» di Alvise Vivarini, al contempo prove dell’influsso esercitato da Giovanni Bellini sugli altri artisti veneziani del tempo e testimonianze del gusto di Gian Giacomo, aggiornato sugli esiti di una storia dell’arte, allora agli esordi, che riscopriva il Rinascimento veneto. A commento della mostra, il catalogo Allemandi, un video sul restauro e un apparato didattico di Stefano Zuffi.

Ada Masoero, da Il Giornale dell'Arte numero 325, novembre 2012


  • Giovanni Bellini, «Cristo morto tra la vergine e san Giovanni», Bergamo, Accademia Carrara
  • Antonio Vivarini, «Madonna con Bambino in trono», Milano, Museo Poldi Pezzoli. Foto: G. & L. Malcangi 2011
  • Giovanni Bellini, «Imago Pietatis», Milano, Museo Poldi Pezzoli. Foto: G. & L. Malcangi 2011

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