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Quiproquo delle avanguardie

Un fotogramma di "Quiproquo" di Elisabetta Sgarbi

Venezia. In un momento di crisi in cui si invoca salvifica innovazione, ecco un viaggio sulle note di Franco Battiato, per attualizzare  il termine avanguardia, tanto utilizzato da essersi svuotato di significato, da apparire improvvisamente “vecchio”. Un concetto in continua contraddizione, in lotta contro se stesso in un’epoca in cui le idee, la comunicazione scorrono troppo velocemente. E’ veramente così? Se lo chiede Elisabetta Sgarbi, ideatrice della Milanesiana, direttore editoriale della Bompiani, dall’imponente curriculum cinematografico (ha esordito alla regia nel 1999), con il suo ultimo film Quiproquo al Controcampo della Biennale di Venezia. Un’indagine nel malinteso, attraverso le opinioni di uno stuolo di vip radical chic. Intellettuali e profeti tra i quali Umberto Eco, Rossana Rossanda, Achille Bonito Oliva, Angelo Guglielmi, Nanni Balestrini, Enrico Ghezzi e naturalmente Vittorio Sgarbi, ma non solo: gente comune, giovani e operai, per andare con la mente in corsa oltre i pre-giudizi. Interroga il filosofo Eugenio Lio. Il primo intervistato, lo scomparso Ludovico Corrao da Ghibellina, con immagini forti dalla Sicilia. Un documentario per scoprire cosa hanno in comune le avanguardie, quelle storiche, che nel XX secolo rappresentarono, attraverso gli spiriti inquieti di artisti ed intellettuali, trasformazioni sociali e politiche con le ultime tendenze, e via via a ritroso al gruppo 63, alla Transavanguardia, a Giotto. Ma ancora, quale possibile relazione e dipendenza hanno il cardiochirurgo che brevetta la valvola mitralica e l’artigiano che fa i mattoni a mano? Opere d’arte e il substrato di idee che le alimentano vengono sezionate e dibattute in 100 ore di girato e 87 di montato, con lo scopo di contribuire a chiarire, senza la presunzione di fornire giudizi conclusi, il legame tra le arti e la vita. Ogni racconto, situazione, paesaggio, opera– dall’arte figurativa all’installazione, ai crocifissi di Ducrot- si trasforma in quadro dietro la macchina da presa di Elisabetta Sgarbi, un viaggio che forse ha un sapore autobiografico.


3 settembre 15:00 - Sala Grande CONTROCAMPO ITALIANO
Quiproquo di Elisabetta Sgarbi – Italia

Catterina Seia, edizione online, 1 settembre 2011


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