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Freund, il mondo è il mio obiettivo

Nel maggio 1933 la giovanissima Gisèle Freund fugge da Berlino portando con sé rullini carichi di sue fotografie: documeno i pestaggi e le torture perpetrate dai nazisti ai danni di prigionieri suoi compagni, impegnati nell’opposizione politica. Successivamente sarebbe diventata una grande ritrattista, specializzata in ritratti di scrittori e intellettuali, da Colette a Malraux, da G. B. Shaw alla Woolf, da Joyce a Nabokov. Tra questi due estremi, il reportage e il ritratto, si dipana l’attività della grande fotografa tedesca di origini ebraiche morta nel 2000 a 92 anni, che ha lasciato dei suoi celebri modelli iconografie indimenticabili, come quella di un Malraux giovane dal fascino nouvelle vague già nel 1935, o le intensissime immagini di una Virginia Woolf sull’orlo dell’abisso. Le sue memorie, scritte negli anni Sessanta, ripercorrono una lunga carriera internazionale, e illuminano la posizione di Freund in relazione alla ricchissima fioritura di talenti fotografici femminili della prima metà del XX secolo, Germaine Krull, Margaret Bourke-White, Dorothea Lange, Lee Krasner e altre ancora. Questi ricordi costituiscono naturalmente una notevole fonte di aneddoti, ma sono soprattutto occasione di riflessione sulle modalità di una visione fotografica intesa come linguaggio artistico che, soprattutto nel genere ritrattistico, deve sottrarsi ad aspettative e pressioni sociali per divenire agente artistico autonomo, autoreferente e libero. Molti degli episodi riferiti rivelano dunque i retroscena tipici delle sedute ritrattistiche, teatro di psicodrammi più o meno evidenti, riportati da Freund con esiti a volte esilaranti. Lasciano forse delle curiosità insoddisfatte, ad esempio sul vasto panorama artistico e femminile della Parigi anteguerra che Freund frequentava; eppure queste memorie costituiscono un tassello irrinunciabile per la conoscenza di un modo di fare arte attraverso l’obiettivo, alla radice della fotografia contemporanea.
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Il mondo è il mio obiettivo, di Gisèle Freund, traduzione di Piera Oppezzo, 206 pp., ill. b/n e colore, Abscondita, Milano 2011, euro  22,00

Alessia Muroni, edizione online, 11 agosto 2011



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