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«Etno» a Parigi: 21 milioni

Battuti molti record «monografici» nella dispersione di nuclei con nobili pedigree

l reliquiario Kota venduto da Christie’s

Parigi. Ammonta a 21 milioni di euro il giro d’affari dell’arte etnografica all’asta a Parigi a metà giugno, proprio all’indomani delle vendite newyorkesi di settore di Sotheby’s, che ne hanno totalizzato 15,2 (cfr. articolo in questo numero a p. 60). Ha iniziato Christie’s il 14, con un catalogo generalista di circa 180 lotti di arte dell’Africa, dell’Oceania e dell’America del Nord, che ha incassato 3.494.912 euro e un altro, dedicato a una ventina di oggetti provenienti dalla collezione Hotz di arte africana, che ha fatturato 2.348.587 euro. Le percentuali di venduto delle due aste aggregate sono dell’83% per numero di lotti e del 91% per ammontare. Una statua della Polinesia centrale ha fatto segnare, a 961mila euro di aggiudicazione (contro stime di 300-500mila), cifra pagata da un mercante europeo, il record per quella tipologia, e nel catalogo Hotz un reliquiario Kota ha cambiato proprietà superando la stima massima: è stato aggiudicato a 1.229.800 euro (record per un manufatto Kota) contro quotazioni di 600mila-1 milione. La vendita di arte africana e oceanica tenuta da Sotheby’s il 15 giugno ha fruttato alla casa d’aste anglosassone 15,2 milioni di euro, con i primi cinque prezzi oltre il milione e percentuali di venduto del 77,3% per numero di lotti e del 97,4% per ammontare. Il catalogo comprendeva dieci lotti dalla collezione di Pierre Guerre. Come nell’asta della concorrente, si sono registrati anche nuovi record (più o meno «monografici»). Un reliquiario «byeri» Fang è stato pagato 2.584.750 euro contro stime di 2-3 milioni, ed è ora il nuovo record mondiale per un’opera Fang. Scendendo nella top list, 1.520.750 euro è l’aggiudicazione per una polena delle Isole Centrali delle Salomone (e record per un manufatto di quella provenienza) che partiva da aspettative comprese tra 150 e 250mila euro, mentre per 1.408.750 euro (stime 100-150mila) è passato di mano un poggiapiedi Maori che detiene ora il primato per un’opera Maori. Un pestello a forma di uccello della PapuaNuova Guinea è stato battuto fino a 1.184.750 euro (stime 80-130mila); è la cifra più alta mai pagata per un’opera in pietra di quell’area geografica
 
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da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011


  • reliquiario Fang battuto da Sotheby’s

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