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Gallerie

Roma

L’età delle signore

I 25 anni di Alessandra Bonomo e i 20 di Stefania Miscetti

Stefania Miscetti

Roma. A vent’anni dall’inizio della sua attività di gallerista, Stefania Miscetti scandaglia il presente, senza smettere di guardare avanti. Sulla sua formazione influirono gli eventi ideati da Fabio Sargentini all’Attico e la mostra «Contemporanea», curata da Achille Bonito Oliva nel parcheggio sotterraneo di Villa Borghese nel 1973, che riunì a Roma tutte le tendenze più aggiornate della scena internazionale. «Roma con il peso dell’arte antica è un motore immobile, che attrae nella sua orbita gli artisti stranieri. La nostra storia è fonte di ricchezza», asserisce la gallerista, che pone al centro del proprio lavoro l’artista e la sua presenza provocatoria. Fu Hermann Nitsch, infatti, a inaugurare la galleria, mentre Marina Abramovic vi realizzò la celebre performace intitolata «Cleaning the mirror I e II» (1997). Nel 1995 in «Projected Artist-Obiettivo Roma», oltre a Yoko Ono, Nancy Spero e Doris Bloom, invitò a lavorare, prima nella capitale, William Kentridge. Nel Natale del 1994 proiettò i lavori di una ventina di giovani su Palazzo delle Esposizioni, poi li fece tradurre in filmati della durata di un minuto per mandarli in onda a «Fuori Orario», trasmissione notturna di Rai3: «Ho sempre sostenuto il lavoro dei giovani come Paolo Canevari, Adrian Tranquilli, Giandomenico Sozzi, Alberto di Fabio, Fiorella Rizzo e Manuela Filliaci. I giovani sono nuovamente in campo per conquistarsi il loro futuro. Sono finite le generazioni cresciute a “televisione”; ora fanno  riferimento alla rete creata da internet». Intanto il Macro, fino al 30 ottobre ripropone «She Devil», rassegna di videoarte tutta al femminile organizzata periodicamente da Stefania Miscetti.
Sono invece venticinque gli anni di attività di Alessandra Bonomo, che aprì il suo primo spazio espositivo in piazza Sant’Apollonia a Trastevere, in un appartamento dove aveva vissuto Alighiero Boetti. A questo artista e ad altri, come Sol LeWitt, Pat Steir, David Tremlett, Richard Tuttle, Mario Schifano, Nunzio e James Brown, che resero questo spazio un punto di riferimento a Roma fino al 2002 (poi la galleria traslocò), dedica una mostra allestita fino al 15 luglio, ma anche una serie di successive inaugurazioni a mano a mano che verranno esposte alcune installazioni a misura ambiente. Nel prossimo autunno Alessandra Bonomo (figlia e collega di Marilena Bonomo) prevede invece una nuova rassegna incentrata sull’attività nella sede attuale, ubicata in via del Gesù. 

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Francesca Romana Morelli, da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011



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