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Restauro

Santiago de Compostela

E la gloria diventò pietra

L’VIII centenario della consacrazione della Cattedrale porta 5,5 milioni di euro al piano dei restauri: 24 milioni in 12 anni

Cattedrale di Santiago de Compostela, facciata dell’Obradoiro

Santiago de Compostela (Spagna). Gli interventi di restauro della Cattedrale di Santiago sono il punto forte del programma che commemora gli 800 anni della consacrazione del tempio, Patrimonio dell’Umanità dal 1985. Il Consorcio de Santiago, che gestisce gli 8 milioni di euro stanziati per l’anniversario, ne ha destinati 2,5 a una quarantina di eventi culturali che si dipanano dal 21 aprile a fine anno (www.catedralsantiago800.com) e 5,5 a restauri del tempio, che si sommano ai lavori in atto nella facciata neoclassica dell’Acibechería e nella Torre do Reloxo dove s’investiranno 520.906 euro per ovviare a danni causati dalla vegetazione e dagli agenti meteorologici. Sono stati inoltre stanziati 284.254 euro per interventi d’emergenza sugli elementi di pietra dei tetti per garantire la massima protezione al già restaurato Portico della Gloria (cfr. n. 286, apr. ’09, p. 59).
L’ufficio tecnico del Plan Director della Cattedrale valuterà a quali degli interventi individuati nell’ottobre del 2009 (e da concludersi entro il prossimo Anno Giacobeo, il 2021) per un totale di 24 milioni di euro dare la priorità. Tra le urgenze figurano certamente l’eliminazione delle macchie d’umidità dalle murature, l’installazione di ascensori per accedere al triforio e il recupero di spazi gotici perduti. Recentemente il Consorcio ha speso 60mila euro per restaurare l’intonaco e la pittura delle volte della navata centrale e del transetto. «Per non intralciare il continuo flusso di pellegrini e turisti, spesso i lavori si realizzano di notte e quando è possibile con impalcature mobili», ha dichiarato il diacono della Cattedrale José María Díaz. In occasione della settimana di Pasqua è stata rimessa in funzione la Carraca, uno strumento musicale enorme, ubicato nella torre nord della facciata dell’Obradoiro (che dal 26 al 30 luglio sarà protagonista di uno spettacolo audiovisivo multimediale). Dopo quattro anni di restauri, si possono ammirare le due stazioni della Via Crucis della Cappella delle Anime, realizzate con la tecnica dello stucco di gesso, poco abituale nel Nord della Spagna. Il delicato intervento, iniziato nel 2006, è stato portato a termine con la collaborazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha contribuito a restituire alle opere, e soprattutto ai volti dei personaggi, la policromia originale.

© Riproduzione riservata

Roberta Bosco, da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011


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