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Archeologia

Spagna

Le collezioni dei benedettini

Ristrutturato e ampliato il Museo Archeologico delle Asturie

Il monastero benedettino di San Vicente sede del Museo Archeologico delle Asturie in Spagna

Oviedo (Spagna). Sono più di 2mila i pezzi esposti nel Museo Arqueológico de Asturias, recentemente riaperto al pubblico nella sua sede storica, il monastero benedettino di San Vicente ristrutturato e ampliato con un nuovo edificio annesso. L’intervento, avviato nel 2004, è stato finanziato quasi per intero dal Governo centrale, che ha investito 15,5 milioni di euro, a cui si è aggiunto poco meno di un milione del Dipartimento di Cultura e Turismo del Principato. Il convento di San Vicente, fondato nel 761, fu dichiarato Monumento storico-artistico nel 1934 e accoglie il fondo del Museo Arqueológico dal 1940, anche se venne aperto al pubblico solo 12 anni dopo. Secondo gli architetti Fernando Pardo e Bernardo García Tapia, autori del progetto: «Il nuovo edificio valorizza gli spazi più rilevanti dell’edificio storico, come il chiostro gotico e stabilisce relazioni visive e funzionali con diversi ambiti circostanti come il Cimitero dei Pellegrini». La ristrutturazione è durata più del previsto a causa della scoperta di resti archeologici di grande interesse, ora al vaglio degli esperti.
L’allestimento della collezione permanente, chiusa nei magazzini da 7 anni, occupa poco più di 2mila metri quadrati e presenta 2.053 pezzi, degli 8mila che possiede il museo, esposti in ordine cronologico dalla Preistoria al Medioevo. Il fondo è nato nella seconda metà dell’800 con gli studi sui materiali e comprende anche i reperti riuniti nel 1845 dalla Commissione Provinciale dei Monumenti. Donazioni, acquisizioni e ritrovamenti nei siti asturiani, come le miniere della Sierra del Aramo, hanno arricchito la collezione, che iniziò a essere organizzata secondo precisi criteri museologici con la creazione nel 1953 del Servicio de Investigaciones Arqueológicas.
I reperti più importanti appartengono al Paleolitico Medio e Superiore, in particolare ai neandertaliani della caverna di El Sidrón e all’architettura altomedievale asturiana.

© Riproduzione riservata

Roberta Bosco, da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011


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