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Mostre

Roma

Dodecaedri, supereroi, video e malinconia

Il mandato di Luca Massimo Barbero termina con un ciclo di mostre estive

Adrian Tranquilli, «All is bright all is violent», Courtesy l’artista

Roma. Il direttore Luca Massimo Barbero ha chiuso il suo mandato alla fine di giugno (cfr. articolo a p. 41), lasciando come ultimo «messaggio» un ciclo di mostre in corso per tutta l’estate. Il percorso comincia con Tomas Saraceno che converte la sala Enel in una «città aeroporto», assemblando cinquecento dodecaedri e video girati in Brasile. Tra spettacolarità barocca e immaginario fumettistico, Adrian Tranquilli trasforma il museo nel teatro di una lotta tra Batman e Joker, personaggi archetipici. Sulla terrazza che sovrasta il Macro, Batman appare in gabbia, ma un ribaltamento di ruoli attende lo sprovveduto spettatore che si avvicina. Riccardo De Marchi impiega il «foro» e la «perforazione» come psicogramma che invade la parete di fondo della sua sala, ma anche le altre opere esposte, realizzate in alluminio, acciaio e plexiglas. Il lavoro pittorico di Bice Lazzari (Venezia 1900-Roma 1981), legato all’astrazione internazionale, è indagato con una scelta di lavori in parte inediti dall’Archivio a lei intitolato. Il ciclo «Roommates», rivolto a giovani curatori e artisti romani, vede Benedetta Carpi de Resmini e Benedetta di Loreto mettere in campo Guendalina Salini e Marinella Senatore. Invece Vittorio Messina è protagonista di «Macrowall: Eighties are Back!» che abbina sulla stessa parete «Balconi Meridionali» (1987) e «Melancolia verticale» (2011). Sulle pareti degli atri, Flavio Favelli riproduce l’ingrandimento di una cartolina scritta nel ’77 a un familiare, riallacciando così i fili di una storia familiare, ma anche del nostro Paese. Nei vani dall’ascensore dell’ala storica, Carlo Bernardini ha installato due sculture in acciaio e fibre ottiche. Giuseppe Stampone propone invece il progetto «Saluti da L’Aquila», basato su migliaia di cartoline postali con immagini della città dal terremoto a oggi. Il Macro dà poi spazio a Vittorio Corsini, a un’antologia di «She Devil», la rassegna di video dello Studio Stefania Miscetti di Roma e alle new entry della collezione permanente. Tutte queste mostre chiudono il 30 ottobre, a parte quella di Saraceno che chiuderà il 9 dello stesso mese. Altri progetti, in corso sino al 15 settembre, riguardano invece Pietro Fortuna, Esther Stocker e Giovanni De Angelis.

© Riproduzione riservata

Francesca Romana Morelli , da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011


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