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Il «Progetto Cultura» di Intesa Sanpaolo

È iniziata l’era dei Musei delle banche

Con le Gallerie di piazza Scala a Milano prende il via l’operazione «poli museali». Con un duplice obiettivo: promozione d’immagine e valorizzazione della cultura nazionale. Tutto per iniziativa privata

Palazzo Anguissola, facciata sul giardino interno

Milano. Dal prossimo settembre, con l’inaugurazione del Museo dell’Ottocento delle Gallerie di piazza Scala, Milano si arricchirà di un nuovo, magnifico museo nel cuore della città, affacciato su via Manzoni e piazza Scala. Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha infatti dato vita, in quattro palazzi contigui di sua proprietà, a un percorso d’arte che si svilupperà dal primo Ottocento all’estremo Novecento lungo 8.300 metri quadrati di area espositiva, ridisegnata da Michele De Lucchi, tra l’aristocratico Palazzo Anguissola, edificio neoclassico progettato nel Settecento da Carlo Felice Soave (secondo le cronache del tempo «la casa forse più ammirata di Milano», per lo splendore dei suoi ambienti a un tempo sfarzosi e raffinati); l’ottocentesco Palazzo Canonica (dal nome del suo progettista, Luigi Canonica), dagli spazi assai più «borghesi», la cui corte ottagona costituisce lo snodo tra i diversi edifici; il Palazzo Brentani, con la sequenza in facciata di medaglioni di uomini illustri; e il monumentale Palazzo Beltrami, che prende il nome dall’architetto Luca Beltrami (a lui si deve il volto di Milano tra Otto e Novecento), che lo realizzò tra il 1906 e il 1911 per farne la sede di rappresentanza della Banca Commerciale Italiana.
Che il patrimonio d’arte confluito nel Gruppo Intesa Sanpaolo grazie a fusioni e acquisizioni di oltre 250 banche italiane formasse per quantità e qualità delle opere uno dei primi musei d’Italia, era cosa nota da tempo. Si trattava però di un museo virtuale, inaccessibile al pubblico, se non nel caso delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, ricche di una raccolta di pittura veneta del Settecento e di una collezione di icone (la più importante fuori della Russia), e di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, dove è esposto il «Martirio di sant’Orsola», uno dei capolavori estremi di Caravaggio. La vocazione civile e culturale di Intesa Sanpaolo le imponeva però di rendere le sue opere fruibili e di farne un motore di cultura e di identità nazionale. Ed è proprio su questo tema che Giovanni Bazoli, presidente del Consiglio di sorveglianza Intesa Sanpaolo, ha più insistito nel presentare il 22 giugno scorso il nascente museo di Milano, rammentando come «la crisi di appannamento della coscienza civile che stiamo attraversando può essere superata solo con il crescere di una forte identità culturale», arma efficace, anche, per contrastare «la gravissima crisi economica, figlia di una generale perdita di valori e di una sfrenata corsa al profitto». E poiché anche Intesa Sanpaolo, proprio come l’Italia, è nata dall’unione di molte realtà diverse, nel centocinquantenario dell’Unità e in vista di un appuntamento di portata nazionale come Expo 2015 a Milano, il gruppo ha voluto «farsi carico di una precisa responsabilità verso il Paese» promuovendo un «Progetto Cultura» triennale, avviato nel 2010, con il quale ha messo in cantiere una serie di poli museali in più città italiane (la prossima sarà Torino, dove però non si è ancora individuata la sede adeguata, mentre a Vicenza e Napoli giungeranno nuove opere), con l’intento di fare cultura con l’identico rigore progettuale applicato all’attività bancaria, ma anche di «rafforzare il legame tra il “fare cultura” e il “fare l’Italia”».
Il progetto delle Gallerie di piazza Scala è stato approntato da un comitato scientifico formato da Gianfranco Brunelli, Fernando Mazzocca e Aldo Grasso, mentre De Lucchi ha concluso la trasformazione in spazi espositivi degli uffici e dei locali di rappresentanza della banca in quattro mesi soltanto, con un cantiere che «ha lavorato 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana».
Ad aprire i giochi sarà l’Ottocento, con 200 opere in prevalenza della Fondazione Cariplo, conferite in comodato perpetuo alle Gallerie di piazza Scala con un inedito modello di cooperazione tra la Fondazione stessa e il Gruppo che acquisì a suo tempo la banca. Perfettamente coerente con gli ambienti in cui si snoda, questo percorso (2.900 metri quadri nei tre palazzi più antichi) si avvia nel neoclassico Palazzo Anguissola con i 13 bassorilievi di Canova, i dipinti di Hayez, campione della pittura romantica, e quelli risorgimentali di Induno e De Albertis, per i quali De Lucchi, per preservare le pareti, ha ideato dei supporti autoportanti. Si continua poi nelle più intime sale degli altri palazzi con le vedute urbane, la pittura prospettica, le scene di vita popolare (di Molteni, Migliara, Bisi, Canella e altri), esposte su pareti dai colori intensi, tipici del décor del secondo Ottocento. Dopo il Naturalismo degli Induno, dei Gignous, di Mosè Bianchi, è la volta del Divisionismo di Segantini, Previati, Morbelli e altri ancora, in un percorso che rilegge al più alto livello l’arte e la storia lombarde del XIX secolo, quando Milano diventava la capitale economica e artistica d’Italia, ma con significative aperture sulla Firenze macchiaiola, su Napoli, su Torino. Chiuderà il percorso Boccioni, con quattro opere fra le quali figurano dipinti cardinali come «Officine a Porta Romana» e «Tre donne».
Nel 2012 sarà la volta del pieno Novecento (una scelta delle 2.700 opere del patrimonio, in prevalenza di Intesa Sanpaolo), che troverà posto in Palazzo Beltrami: cuore di questa sezione saranno le 400 opere di maestri internazionali, dall’Action Painting alla Transavanguardia, della collezione di Peppino e Luigi Agrati. Ma le Gallerie saranno anche centri di produzione culturale, grazie alla promozione di mostre, convegni, conferenze e all’«Officina delle Idee», un innovativo progetto che offrirà opportunità formative ai giovani.
© Riproduzione riservata

Ada Masoero, da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011


  • Palazzo Anguissola, enfilade delle stanze al piano nobile
  • Palazzo Beltrami, il secondo Salone del pubblico
  • Il Cortile ottagono di Palazzo Anguissola a Milano
  • Palazzo Beltrami, passaggio dal primo al secondo Salone del pubblico
  • Palazzo Beltrami, facciata principale su piazza della Scala a Milano

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