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Nuova testata GDA
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E dalle foto di Sander Somoroff fa sparire il soggetto

August Sander, «Pastry cook», 1928. © Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Köln; VG Bild-Kunst, Bonn, 2011, All Rights Reserved

Venezia. August Sander è considerato il più importante fotografo ritrattista della Germania dei primi del XX secolo. Michael Somoroff, figlio d’arte (New York, 1957), è stato un enfant prodige della fotografia. Nell’ottobre del 1979, infatti, a ventidue anni, ebbe la prima personale presso l’International Center of Photography di New York sotto la supervisione di Cornell Capa che ne lanciò la strepitosa carriera a partire da quel momento.
Oggi l’opera dei due grandi artisti di diverse generazioni si congiunge nella mostra di Somoroff dal titolo «Absence of Subject», nella cornice della Biennale veneziana, presso lo spazio della Brigitte Schenk Galerie di calle del Cappello, vicino a piazza San Marco (fino al 15 luglio). Somoroff presenta questo progetto che, come omaggio a «People of the Twentieth Century», leggendario ritratto collettivo della società di allora del maestro tedesco, ha realizzato eliminando digitalmente la figura umana dalle foto di Sander.

Viviana Bucarelli, edizione online, 22 giugno 2011

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  • Michael Somoroff, «Pastry cook», 2007
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