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L’asta Gourdon realizza il minimo stimato ma gran successo per Ruhlmann

La «Chaise longue aux skis» di Ruhlmann, pagata all'asta Gourdon 2,8 milioni di euro

La collezione di arti decorative dello Château de Gourdon ha mantenuto le promesse totalizzando 42 milioni di euro (le stime oscillavano tra i 40 e i 60 milioni), il 29, 30 e 31 marzo scorsi in una vendita organizzata da Christie’s al Palais de Tokyo a Parigi. Il suo proprietario Laurent Negro si aspettava di più, visto il precedente della collezione Saint Laurent la cui sezione Art Déco aveva incassato 59,1 milioni di euro il 24 febbraio 2009 da Christie’s al Grand Palais di Parigi. Christie’s aveva rivisto molte quotazioni al ribasso, scendendo ulteriormente su alcuni prezzi di riserva la sera prima dell’asta. Così una «Jeune fille» (1927), opera unica dello scultore Gustave Miklos aggiudicata a 1,3 milioni di euro (stima 500-700mila), ha subito un calo, visto che il primo giugno 2005 da Drouot Parigi era stata pagata il prezzo record di 1,6 milioni. Dei 77 «capolavori del XX secolo» della prima sessione, stimati tra 21 e 32 milioni di euro (i due terzi del valore del catalogo), 17 non hanno trovato acquirente; l’insieme ha comunque incassato 24,3 milioni. Sono state molto apprezzate le opere di Ruhlmann, che la prima sera d’aste ha spuntato cinque tra le migliori offerte. Un collezionista europeo ha rilanciato fino a 2,8 milioni di euro (record per Ruhlmann) per «Chaise longue aux skis», classificata come «trésor national». Stimato 2-3 milioni di euro, il tavolo «Tardieu», con la sua poltrona, è stato acquistato dalla mercante parigina Cheska Vallois a 2,3 milioni di euro. Il mobile portaliquori «Nicolle» e il comodino «Lassalle», stimati 400mila e 700mila euro, sono stati aggiudicati rispettivamente a 1,5 e 1,8 milioni di euro a un collezionista europeo e a un amatore asiatico al telefono, tra gli applausi del pubblico. La presenza su questi arredi con intagli in avorio e scaglie di tartaruga ne ha impedito l’importazione negli Stati Uniti e ha tenuto alla larga dai rilanci i collezionisti americani. Buoni affari soprattutto per i musei, che si sono assicurati dieci pezzi, la maggior parte al prezzo di riserva: il Centre des monuments nationaux ha acquistato quattro mobili disegnati da Robert Mallet-Stevens per Villa Cavrois, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi cinque pezzi di Pierre Chareau, il Centre Pompidou una sedia girevole di Louis Sognot e Charlotte Alix. Le trattative sono proseguite anche dopo l’asta.

Armelle Malvoisin , da Il Giornale dell'Arte numero 309, maggio 2011


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