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Vernissage

Norma Jeane

Chi si cela dietro la sigla Norma Jeane (ai tempi Marilyn Monroe)? L’identità è multipla e top-secret, ma in questa intervista l’artista svela il suo progetto per la Biennale

Norma Jeane, Sleeping Beauties Will Never Wake Up, 2009. Courtesy Norma Jeane, Sextant et plus-Marseille. Photo: Matthieu Verdeil

Anche se è cosciente del fatto che non è importante da dove un artista provenga, il pubblico italiano è sempre un po’ campanilista. È con una certa curiosità e apprensione che  si attende la lista degli artisti invitati alla Mostra Internazionale della Biennale di Arti Visive di Venezia. Quest’anno la curatrice Bice Curiger ha invitato 82 artisti di cui 10, secondo il comunicato stampa, sono italiani. Nessuno però si è accorto che leggendo la lista ufficiale solo 9 nominativi sono riconducibili al nostro Paese.
A una lettura più attenta si scopre che tra gli invitati c’è anche una certa Norma Jeane, nata a Los Angeles nel 1962, e a chi si occupa d’arte contemporanea da tanti lustri sono tornati i conti. Norma Jeane è infatti riconducibile all’Italia, essendo stata nel 2000 vincitrice della borsa di studio per giovani artisti italiani Italian Studio Program PS1-MoMA, il programma non profit che chi scrive ha creato e diretto dal 1996 al 2004. Norma Jeane, inoltre, è stata una dei due artisti italiani invitati ...
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

Giulio Di Gropello, da Il Giornale dell'Arte numero 309, maggio 2011

©RIPRODUZIONE RISERVATA
  • «Potlatch 6.3/The Happy Surrender» (2004) di Norma Jeane. Cortesia Norma Jeane; Foto Flex
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