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Archeologia

Afghanistan

Non si ricostruiranno i Buddha distrutti dai talebani

Quello che è stato fatto e quello che si farà (Andrea Bruno ha in progetto di far rivivere il bazar della Via della Seta) nella valle di Bamiyan

il punto di osservazione sulla sommità della testa del Grande Buddha

Parigi. «Il Grande Buddha non si ricostruirà. La grande nicchia sarà consolidata e lasciata vuota a testimonianza del tragico atto di distruzione».
Con queste parole si è concluso l’incontro di tre giorni (2-4 marzo) voluto dall’Unesco a Parigi per ricordare i due colossali Buddha di Bamiyan ridotti in macerie dai talebani il 9 marzo 2001. A dieci anni dalla loro distruzione era necessario fare il punto della situazione, un bilancio di quello che è stato fatto e di quello che si farà per la ricostruzione di uno dei simboli dell’identità afghana duramente messa alla prova dalla guerra civile. Dunque i due celebri Buddha, che dal 2003 figurano nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco e dei siti in pericolo, non saranno ricostruiti e tutta la valle andrà preservata. «Creare a Bamiyan una sorta di Disneyland significa non avere rispetto per l’integrità e l’autenticità del sito e per la dignità del suo patrimonio culturale», ha dichiarato Omar Said Sultan, viceministro dell’Informazione e della Cultura della ...
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Laura Giuliani, da Il Giornale dell'Arte numero 308, aprile 2011


  • La falesia della valle di Bamiyan con a destra le rovine del vecchio bazar
  • La nicchia sulla sommità della testa del Grande Buddha
  • L’interno di una delle cappelle ai piedi della nicchia del Grande Buddha

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