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Paola Marini

Paola Marini, già a Castelvecchio, guida anche la Gamc di Palazzo Forti, senza vertici dal 2008

Paola Marini

Verona. Dopo le dimissioni di Giorgio Cortenova nel giugno 2008, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti è stata affidata a Paola Marini, già a capo del Museo d’Arte Antica e Moderna di Castelvecchio e dei Musei Civici scaligeri.
Dottoressa Marini, quale situazione si è trovata ad affrontare a Palazzo Forti?
La mia investitura qui è un’investitura di servizio; in questo momento, essendo dirigente storico dell’arte presso il Comune di Verona, è stata una soluzione di opportunità. Nei due anni precedenti il museo è stato seguito dal dottor Ren che ha fatto un buon lavoro (restauri, manutenzioni, riscontri della collezione, mostre temporanee come Escher, Quinn). Il mio incarico è stato un segno di continuità; potrò impegnarmi con attenzione alle risorse che purtroppo al momento sono molto limitate e anche a quello che sarà lo sviluppo della situazione futura che rimane delicata, visto che ci potrebbe essere un eventuale trasferimento di sede. Per il momento l’attività si continua a svolgere in concordia con la Fondazione Cariverona che ha acquistato la sede del Palazzo e che ha anche una sua collezione importante di arte contemporanea, perciò per ora continuiamo a programmare all’interno di Palazzo Forti.
Quali sono i progetti futuri per il museo?
Inaugurerà l’8 aprile «Chagall. Il mondo sottosopra», mostra concepita insieme al Comune di Roma, con il sostegno finanziario della Fondazione Cariverona. Sono 138 opere, tra dipinti e grafica, che provengono per lo più dal Musée National Chagall di Nizza. A ottobre, in occasione di ArtVerona, si terrà l’iniziativa «The gentelmen of Verona» (titolo ancora provvisorio) a cura di Andrea Bruciati: una mostra di artisti contemporanei scelti anche per celebrare il 150mo dell’Unità d’Italia. Si mantiene attivo il Comitato Consultivo di Palazzo Forti (costituito da me, da Gabriella Belli e da Daniel Soutif) che si avvarrà anche di curatori esterni in caso di necessità. Con tale Comitato prima di Natale avevamo appurato la disponibilità del Mart a fornire i materiali della Collezione Grassi, dedicata alla Transavanguardia, che si trova in deposito nel museo trentino, e che si è arricchita di nuove opere.

© Riproduzione riservata

Daniela Vartolo, da Il Giornale dell'Arte numero 308, aprile 2011


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