Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Documenti

Le dichiarazioni d'amore

Matteo Fedeli

Sono gli strumenti più invidiati e appetiti al mondo e suonarli è un’esperienza senza pari.  Salvatore Accardo, parlando del suo Stradivari già del grande solista Zino Francescatti (1902-91), cui è rimasto per sempre legato nel nome, racconta: «Alla fine dei primi concerti in cui lo suonavo, degli spettatori venivano sempre ad aspettarmi all’uscita dal teatro. Erano sconvolti; giuravano di aver sentito lo stesso suono che aveva Francescatti: sembrava che a suonare fosse ancora lui e non io. Un grande strumento porta in sé il carattere di chi l’ha suonato, la sua anima». E Pavel Vernikov dettaglia che, come il suo «Baron Knoop», questi strumenti sono «generosi, sensibili, sottili, caldi, espressivi, delicati e potenti insieme. Qualcosa di grande, che non ho ancora finito di scoprire»: parole assai simili a quelle che, di solito, si riservano alle persone amate. Del resto, gli Stradivari strumenti evocano spesso proprio i rapporti amorosi; quando Nathan Milstein vende al violinista russo Louis Krasner il suo «Dancla», spiega: «Il mio amore per questo violino non è diminuito.
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Fabio Isman, da Il Giornale dell'Arte numero 306, febbraio 2011


  • Uto Ughi
  • Philippe Quint
  • Salvatore Accardo

Ricerca


GDA marzo 2020

Vernissage marzo 2020

Il Giornale delle Mostre online marzo 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012