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Restauro

A Modena in aula nell’Ospedale dei poveri

Prospetto dell'ex convento di San Paolo a Modena

Modena. A partire dal 1999 la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha deliberato 27,5 milioni di euro per il restauro degli storici complessi monumentali di San Paolo e San Geminiano. I lavori al secondo, durati cinque anni e da poco conclusi da parte dell’International Syre G.e.i.e. Injectsond Italia di Milano, hanno visto l’insediamento nei locali della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi, composta da diciotto aule, un’aula magna, diversi spazi per studenti e del Dipartimento di Scienze giuridiche. In tutto sono oltre 9mila metri quadri facenti parte di un immobile tra i più antichi della città, risalente al XII secolo quando era di proprietà della famiglia Bellincini. Solo nei secoli seguenti accolse anche i poveri modenesi e prese il nome di Ospedale dei poveri di San Geminiano, funzione che ha mantenuto fino ad alcuni anni fa. I lavori hanno interessato i 6mila metri quadrati dei diversi corpi dei fabbricati distribuiti su una superficie fondiaria di oltre 13mila, per uno sviluppo ai piani di 9mila considerando anche lo sviluppo del suggestivo portico loggiato. Tutto ruota intorno al Chiostro delle Pie Orfanelle la cui riqualificazione, spettante a Comune e Soprintendenza per i beni architettonici, dovrebbe iniziare a breve. Il recupero di San Geminiano è costato in totale 17,2 milioni di euro: 10,3 della Fondazione ex bancaria modenese, cui se ne aggiungono 4,2 del Ministero dell’Università e della Ricerca e 2,5 del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Emilia-Romagna e Marche. Altri 17 milioni la Fondazione, in questo caso come unico sponsor, li ha destinati al contiguo ex convento di San Paolo, ampio edificio di origine tardoquattrocentesca (nella foto lo scalone). L’intervento su 8.700 metri quadri (3.600 di giardini e cortili), coordinato dal Comune e affidato a Politecnica Ingegneria e alla Studio Stagi di Modena, è già in corso ed entro un paio d’anni restituirà gli spazi per la nuova biblioteca della facoltà di Giurisprudenza (250 posti di lettura, 200mila i volumi dell’attuale patrimonio) e per servizi pubblici quali una scuola d’infanzia, un asilo nido, un centro famiglia, due sale di lettura ed esercizi commerciali gestiti dal Comune. Nel medesimo stabile è collocata anche l’ex chiesa e oratorio di San Paolo, gestiti dalla Provincia che vi organizza mostre.

Stefano Luppi, da Il Giornale dell'Arte numero 314, novembre 2011


  • Lo scalone dell'ex convento di San Paolo a Modena
  • Modena, ex convento di San Paolo, l'ingresso da via Selmi

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