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Mostre

New York

L’atto o lo scatto?

Al MoMA, il ruolo della fotografia nella storia della performance

William Pope L., «Foraging (The Air Itself/Dark Version)», 1995, New York, Museum of Modern Art. © 2010 William Pope. L

New York. La performance art sta vivendo un importante rinascita e i musei, entusiasti di riconoscere la sua importanza storica e la sua rinnovata popolarità, stanno incrementando in modo significativo le loro acquisizioni in questo campo. Il MoMA non fa eccezione ed espone in «Staging Action: Performance in Photography Since 1960», dal  28 gennaio al 9 maggio, alcuni dei suoi ultimi acquisti in una mostra di più di 60 opere fotografiche relative alla performance realizzate dagli artisti. Selezionate dalle curatrici del dipartimento di fotografia, Roxana Marcoci ed Eva Respini, più di metà delle opere sono acquisizioni e donazioni recenti. Tra queste, le opere acquistate nel 2009 dalla collezione Gilbert e Lila Silverman, considerata la più ampia al mondo per quanto riguarda il materiale relativo al movimento Fluxus. «Abbiamo recentemente acquistato anche una serie di lavori di Valie Export, Vito Acconci, Laurel Nakadate, spiega la Marcoci. Alcuni artisti attivi nella performance rifiutano la nozione di documento ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Charmaine Picard, da Il Giornale dell'Arte numero 305, gennaio 2011



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