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Mostre

Trento e Rovereto

Americani marca Phillips

Al Mart la celebre collezione di Washington coabita con la raccolta di un gallerista illuminato

Maurice Prendergast, «Ponte della Paglia», 1898-99, terminato nel 1922, Washington, The Phillips Collection

Rovereto (Tn). È un’estate intensa al Mart che inaugura sei mostre: dal 5 giugno  al 12 settembre è possibile ripercorrere l’evolversi della cultura artistica statunitense dalla seconda metà dell’800 agli anni Sessanta del ’900 attraverso «Arte americana 1850-1960. Capolavori della Phillips Collection di Washington», a cura di Susan Behrends e Gabriella Belli. Un centinaio di opere firmate, tra gli altri, da  John Sloan, Arthur Dove, Stuart Davis, Edward Hopper, Adolph Gottlieb, Jackson Pollock, Marc Rothko e Sam Francis, proviene dalla raccolta di Duncan Phillips (1886-1966), americano tra i primi, negli anni Venti, ad acquisire ed esporre il modernismo e l’arte astratta, con acquisti anche di opere importanti dell’arte europea di autori come Bonnard, Braque e Klee, ma che promosse con lungimiranza le acquisizioni di arte americana in un periodo nel quale gli artisti suoi connazionali erano ancora alla ricerca di un’autonomia rispetto al modello francese. Da quella collezione nacque, nel 1921, il museo a lui intitolato. Da una prima sezione dedicata a «Romanticismo e Realismo», ovvero i due poli che racchiudono le ricerche attivate nell’800, tra paesaggi, ritratti e  scene urbane, si arriva fino all’Espressionismo astratto (Catalogo Silvana Editoriale). In contemporanea si inaugura «Sara Landau. Iper Pop Post», esposizione curata da Walter Guadagnini, all’interno del programma «Young in the Future». Sino al 22 agosto sono allestite 14 opere dell’artista canadese, che lavora ai confini tra pittura e fotografia; i soggetti sono volti incombenti e impaginati in modo da decontestualizzarli e spersonalizzarli. È una pittura apparentemente semplice che ricorda la Pop art, che vive sospesa tra quotidianità ed eternità, che seduce trasformando persone in icone, ma che rimedita anche la lezione di Alex Katz. Il foyer del primo piano accoglie invece dal 5 giugno al 22 agosto una grande tela (2 x 3,5 metri) di Giovanni Frangi intitolata «Giardini pubblici»  (2009) e accompagnata da un corredo d’immagini che ne testimoniano l’ideazione. Nelle stesse date «L’angolo del collezionista. Opere della Collezione Gianfranco Bellora», a cura di Giorgio Zanchetti e Daniela Ferrari, inaugura un appuntamento che vuol diventare  annuale per  condividere con il grande pubblico importanti collezioni. È il caso di quella di Gianfranco Bellora, noto gallerista milanese scomparso nel 1999, che già alla fine degli anni Sessanta proponeva gli artisti del Nouveau Réalisme, di Fluxus e le ricerche verbovisuali. Dal 2003 la moglie ha concesso in deposito a lungo termine al Mart un nucleo di 140 opere. Dal 24 giugno al 22 agosto il museo presenta inoltre le opere degli artisti trentini Paolo Vallorz, Aldo Schmid e Ines Fedrizzi, recentemente pervenute in donazione, nella mostra «Contemporanea. La donazione Schmid, Fedrizzi e Vallorz». La sede distaccata del museo a  Palazzo Albere a Trento propone infine dal 19 giugno al 27 febbraio «Passato e presente a confronto. Come cambia la sensibilità artistica dell’artista», mostra che vuol essere un progetto formativo rivolto a un pubblico ampio, che potrà verificare passo dopo passo la creazione di opere  attraverso i cambiamenti di rappresentazione e di materiali.

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Daniela Vartolo, da Il Giornale dell'Arte numero 299, giugno 2010


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