Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Notizie

La Cultura ai tempi di Cameron

Londra. Sono previsti radicali cambiamenti all’interno del Dipartimento della Cultura del Governo inglese che potrebbero avere conseguenze di ampia portata sulla scena artistica del Paese. Nel nuovo governo di coalizione liberal-conservatore guidato da David Cameron, Jeremy Hunt è stato indicato come nuovo segretario di Stato per il Dipartimento della Cultura, delle Olimpiadi, dei Media e dello Sport, mentre Ed Vaizey sarà il nuovo Ministro della Cultura. Entrambi hanno già svolto per due anni queste mansioni nel Governo «ombra», quando facevano parte dell’opposizione. I Giochi Olimpici del 2012 sono ora di competenza diretta del Dipartimento della Cultura, contrariamente a quanto accaduto con il governo laburista. Le Olimpiadi richiederanno un notevole dispendio di energia, e la preoccupazione è che il Dipartimento della Cultura nei prossimi anni darà meno importanza alle arti. Vaizey sarà responsabile anche di tutto il settore delle attività creative, che non era di competenza dell’ex ministro Margaret Hodge (che si occupava però del turismo, a differenza di Vaizey). Sono dati per certi ingenti tagli in quasi tutti i Dipartimenti. Il nuovo Governo di coalizione ha in programma tagli immediati di 16 miliardi di sterline, di cui 66 milioni al Dipartimento della Cultura: un taglio superiore al 3% dell’intero bilancio. L’unico aspetto incoraggiante per la cultura è la promessa fatta dai conservatori in campagna elettorale di ripristinare all’originale percentuale del 20% la quota di fondi della National Lottery destinata all’arte e al patrimonio. Hunt spiega che questo si tradurrà in un «extra» di 50 milioni di sterline all’anno (63 milioni di euro) per l’Arts Council e l’Heritage Lottery Fund. I musei aspettano di vedere se il Dipartimento metterà in atto la promessa pre-elettorale di una maggiore autonomia con una riduzione del controllo centralizzato. Sarà poi interessante capire se la coalizione di governo muterà avviso sui Marmi del Partenone, conservati al British Museum. Otto anni fa Nick Clegg, all’epoca parlamentare liberal-democratico (e ora vice Primo Ministro) aveva presieduto una conferenza sui Marmi, dichiarando che era «giunto il momento» per una loro restituzione ad Atene, e aggiungendo: «È come se l’orologio del Big Ben fosse al Louvre, gli inglesi non lo accetterebbero».

Martin Bailey, da Il Giornale dell'Arte numero 299, giugno 2010


Ricerca


GDA dicembre 2019

Vernissage dicembre 2019

Il Giornale delle Mostre online dicembre 2019

Vedere a ...
Vedere a Napoli 2019

Vedere in Sardegna 2019

Vedere a Torino 2019

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012