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Vernissage

New York

Pop art fa rima con E.R.

Dopo i botteghini al cinema e gli incassi televisivi, Michael Crichton potrebbe fare il botto anche in asta, con i suoi Jasper Johns, Rauschenberg e Lichtenstein

Robert Rauschenberg, «Trapeze», 1964, stima 5-7 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010

John Michael Crichton (1942-2008) era abituato a vivere ai massimi livelli, e non solo in senso letterale, considerato che era alto 2,06 metri. Laureatosi in medicina e chirurgia all’Harvard Medical School nel 1969, decise presto di abbandonare la carriera medica per dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura di romanzi, venduti in oltre 150 milioni di copie in tutto il mondo. Fu, innanzitutto, l’autore del bestseller «Jurassic Park» (1990), nonché sceneggiatore delle tre conseguenti traduzioni cinematografiche (la prima, come la seconda diretta da Steven Spielberg, è tuttora uno dei film che ha incassato di più nella storia del cinema), mentre la quarta è stata abbandonata dopo la sua morte. Altro record che lo ha coinvolto è stato quello ottenuto dalla serie televisiva E.R. (uno dei serial più longevi della storia della televisione), che Crichton ideò ispirandosi alla raccolta di suoi racconti «Five Patients». Ulteriori exploit «propiziati» da Michael Crichton potrebbero verificarsi l’11 maggio, quando alcune opere della sua collezione (dalle quali si attende un ricavato di circa 100 milioni di dollari) saranno messe in vendita in occasione dell’asta serale di arte del dopoguerra e contemporanea da Christie’s a New York. A suscitare particolare interesse è, in questo senso, «Flag» (1960-66) di Jasper Johns, esemplare stimato 10-15 milioni di dollari e mai passato sul mercato, perché lo scrittore (oltreché regista e produttore) lo acquistò più di trent’anni fa direttamente dall’artista, suo intimo amico, che gli confidò di aver realizzato l’opera dopo aver sognato di dipingerla. Proprio a Crichton si deve, inoltre, uno dei testi ritenuti fondamentali sull’arte del pittore americano, ossia il saggio pubblicato nel 1977 (riedito nel 1994 da Abrams) in occasione della sua retrospettiva al Whitney Museum di New York. In catalogo figurano anche opere di altri amici, come «Figures in a Landscape» (1977) di Roy Lichtenstein stimata 2,5-3,5 milioni di dollari, «Studio Painting» (1960-61) dell’altro New Dada Robert Rauschenberg, proposta a 6-9 milioni di euro, e «Three Way Plug Soft Sculpture» commissionata a Oldenburg nel 1970. Crichton acquistò «per il solo piacere di guardarli» anche un «Mao» (1973) di Warhol, tre Picasso (due stimati 5,5-7,5 milioni di dollari) e altrettanti lavori di Jeff Koons.

Cristina Valota, da Il Giornale dell'Arte numero 298, maggio 2010


  • Roy Lichtenstein, «Figures in a Landscape», 1977, stima 2,5-3,5 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Robert Rauschenberg, «Studio Painting», 1960-61,  stima 6-9 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Jasper Johns, «Flag», 1960-66, stima 10-15 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Pablo Picasso, «Woman and Children», 1961, stima 5,5-7,5 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Mark Tansey, «Push/Pull», 2003, stima 800mila-1,2 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Andreas Gursky, «Chicago Board of Trade», 1997, stima 600mila-900mila dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Michael Crichton © Michael Crichton. Foto Jonathan Exley
  • Jasper Johns, «Study for a Painting», 2002, stima 3-5 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Roy Lichtenstein, «Girl in Water», 1965, stima 800mila-1,2 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010
  • Pablo Picasso, «Femme à la Robe Rose», 1917, stima 5,5-7,5 milioni di dollari © Christie’s Images Limited 2010

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