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Inchiesta

Astri e meteore

Il profeta Eliasson

Quali opere hanno lasciato il segno sull'ultimo decennio? Sorge il freddo sole dell'artista danese, tramontano Murakami e gli Yba, resteranno Cattelan, Sehgal e la Djurberg

Raffaella Cortese

 
Il decennio da poco concluso si era aperto all’insegna dell’imponenza e della spettacolarità di molte importanti opere d’arte contemporanea: il primo numero della nuova serie di «Vernissage», nel gennaio 2000, conteneva un servizio sul tema, spaziante dalle sculture concepite in varie parti del mondo da superstar come Kapoor, Gormley e Frank Stella. Parallelamente alle dimensioni, crescevano i prezzi, scandendo, anno dopo anno, l’irresistibile ascesa dell’arte d’oggi nelle aste, nelle fiere, alle biennali e sui media. Alcune opere sono diventate simboli di quei dieci anni «eccessivi»: il teschio incrostato di diamanti di Damien Hirst, ad esempio, oppure il grande cuore magenta di Jeff Koons, recordman nel novembre del 2007 alla Sotheby’s di New York. Ma quali opere e quali artisti hanno davvero lasciato il segno sul decennio 2000-2010? Lo abbiamo chiesto a una «giuria» di esperti, le cui valutazioni, limitate a un massimo di dieci opere in ordine d’importanza, sono pubblicate in queste pagine. La monumentalità, ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Cristina Valota, da Il Giornale dell'Arte numero 296, marzo 2010


  • Franco Noero
  • TIno Sehgal, «This is so contemporary». Foto Lorenzo Capellini
  • Lara Favaretto. © N. Lanfranco
  • Giò Marconi
  • Lia Rumma
  • Massimo Di Carlo
  • Una delle numerose versioni del «Balloon dog» di Jeff Koons
  • Sergio Fermariello
  • Nicolò Cardi
  • Massimiliano Gioni. © S. Barni
  • Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo della Galleria Continua di San Gimignano (Si) e Pechino
  • Achille Bonito Oliva
  • Nathalie Djurberg, «Experimentet». Foto Lorenzo Capellini
  • Maurizio Cattelan, «Him». Cortesia Galerie Emmanuel Perrotin, Miami & Parigi
  • Francesco Bonami
  • Jérôme de Noirmont. © B. Rheims
  • Massimo Minini. © E. Catalano
  • Danilo Eccher
  • Damien Hirst, «For the love of God»
  • Luca Massimo Barbero. © F. Barasciutti
  • Olafur Eliasson, «The weather project», allestito nella Turbine Hall della Tate Modern di Londra. Foto Andrew Dunkley & Marcus Leith. Cortesia dell’artista; Neugerriemschneider, Berlino; e Tanya Bonakdar Gallery, New York © 2003 Olafur Eliasson
  • Annamaria Maggi
  • Olafur Eliasson in un ritratto fotografico di Ari Magg (© Olafur Eliasson)

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