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Restauro

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Restaurate le facciate interne di Palazzo Ducale

La facciata sud di Palazzo Ducale a Venezia dopo il restauro

venezia. La sorpresa più bella è il rinnovato splendore dei marmi, persino con tracce di foglia d’oro e lapislazzuli, della facciata interna (lato nord) di Palazzo Ducale, quella della chiesetta di San Nicolò, la cappella privata del Doge (sopra c’era la terrazza, dalla quale si affacciava nelle circostanze solenni). Riferibile forse allo Scarpagnino, è uno splendido esempio di architettura rinascimentale veneziana degli inizi del 1500, prima dell’irrompere in laguna del Sansovino. A Venezia il raffronto è possibile solo con la facciata policroma della Scuola di San Rocco, sostiene Giandomenico Romanelli, direttore della Fondazione dei Musei Civici. È questo il risultato più importante dei restauri delle diverse facciate interne di Palazzo Ducale, iniziati nel dicembre del 2007 e che si concluderanno nella prossima primavera, con un importo di spesa di circa 2,5 milioni di euro tutti a carico del Comune di Venezia.  Con la supervisione della Soprintendenza e quella, per Palazzo Ducale, di Daniela Andreozzi, i lavori sono stati diretti da Arianna Abbate. Divisi in tre lotti, gli interventi hanno riguardato i tre lati del cortile, ad eccezione di quello a ovest, per il quale sono necessari nuovi finanziamenti. Nella prima fase, oltre alla facciata della chiesa di San Nicolò, si è anche intervenuti sulla adiacente Scala dei Giganti. Più che di un restauro, si è trattato di una straordinaria manutenzione, volta soprattutto a verificare la tenuta delle resine protettive usate durante l’intervento del 1980. All’epoca  si era utilizzato un prodotto molto innovativo che però nel tempo, in qualche caso, ha avuto degli effetti sfoglianti sui marmi della balaustra. Il secondo lotto ha riguardato la facciata sud, quella della Sala del Maggior Consiglio, che originariamente era decorata come le facciate esterne a losanghe. Vi sono state trovate tracce del devastante incendio del 1577, ma soprattutto ha fornito la riprova che Palazzo Ducale, fin dalla sua prima costruzione, aveva una struttura in ferro. Questa ha garantito, nei secoli, la stabilità dell’edificio, ma ha al contempo causato attriti con i materiali, mattoni o marmi delle pareti, con il conseguente di­stacco degli stessi. Da qui la necessità di interventi continui sul palazzo. Infine, il terzo lotto, quello che si concluderà a primavera, ha riguardato la pulitura e il consolidamento dei porticati e delle logge ad arco dei lati a est e a sud. Per la fine dei restauri del Ponte dei Sospiri e della facciata esterna sul rio della Canonica, quella dei famigerati cartelloni pubblicitari che la ricoprono,  bisognerà attendere, con ogni probabilità, 2011. 
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Lidia Panzeri, da Il Giornale dell'Arte numero 295, febbraio 2010


  • Venezia, Palazzo Ducale, Scala dei giganti, particolare delle statue di Marte e Nettuno dopo l’intervento di restauro
  • Scorcio della facciata della chiesa di San Nicolò a Venezia
  • La facciata sud di Palazzo Ducale a Venezia prima del restauro

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