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Archeologia

Pronti per l'asta e invece tornano in Italia

Un carabiniere del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale mostra l'affresco pompeiano recuperato


napoli. Un affresco pompeiano (I secolo d.C.) e un cratere corinzio a colonnette del VI secolo a.C. sono stati restituiti all’Italia grazie alle indagini dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale in collaborazione con l’Immigration and Customs Enforcement degli Stati Uniti. I due reperti dovevano essere messi all’asta da Christie’s a New York. L’affresco fa parte di un gruppo di sei quadretti provenienti dalla villa di Asellius, scavata a Boscoreale tra il 1903 e il 1904 da Vincenzo De Prisco nella proprietà di Giuseppe De Martino, e trafugati in epoca incerta dai depositi della Soprintendenza di Pompei che li aveva acquistati nel 1957. Il dipinto recuperato, che mostra probabilmente una sacerdotessa, veniva trovato nel triclinio «18» della villa. Del vaso invece, non si conosce l’area di provenienza. Si sa solo che faceva parte del gruppo di reperti sequestrati al trafficante d’arte Giacomo Medici e che era stato commercializzato in un primo momento in Giappone e poi rimesso in vendita negli Usa nel dicembre 2008.
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

Carlo Avvisati, da Il Giornale dell'Arte numero 295, febbraio 2010

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